Gabbiani e cornacchie, Borgona sotto “attacco”

Protesta dei residenti: invasione incredibile, non si vive più. Pisu: «Attirati a migliaia dalle discariche»

PORTO TORRES
Gabbiani e cornacchie, invasioni e “concerti” notturni e di prima mattina. Una invasione urbana che ora comincia a diventare un grosso problema. I residenti del quartiere di Borgona protestano e ormai si dicono “esasperati”.. «I gabbiani si sono spostati dal loro habitat naturale verso la città – dice Giampiero Salerno – e questa improvvisa migrazione sta generando problemi sui rifiuti della differenziata che vengono posizionati vicino alle abitazioni: i volatili hanno anche nidificato in tutta l’area di Borgona, ed è un azzardo uscire a prendere un po’ d’aria nei terrazzini come si faceva una volta».

Una situazione dove è impossibile o quasi trovare una soluzione, perché a quanto pare anche i dissuasori sonori non bastano ad allontanarli dal luogo dove hanno scelto di stazionare e nidificare. «Se parliamo poi delle ore notturne – aggiunge Salerno – i loro “suoni” continui non lasciano dormire le persone che devono alzarsi presto per andare al lavoro e i turisti che sono ospitati nelle vicine strutture ricettive».

Se la città è letteralmente invasa, ben oltre al popoloso quartiere di Borgona, il motivo lo spiega il responsabile del settore faunistico del Parco nazionale dell’Asinara, Danilo Pisu.

«Da quando sono state create le discariche dove conferiscono i Comuni dell’area vasta – spiega –, questi animali, che sono gabbiani reali, hanno cresciuto la popolazione a migliaia di esemplari: la specie era prima essenzialmente marina, vivendo nelle zone costiere (all’isola Piana c’erano 5mila coppie), poi si è adattata a vivere vicino all’uomo visto che aveva tutto questo surplus di cibo delle discariche a disposizione, oltre ai rifiuti che vengono lasciati nei contenitori. Si tratta comunque di una specie protetta e non si può intervenire sui siti di nidificazione quando il gabbiano si sta già riproducendo». (g.m.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes