“Portoghesi” sull’autobus? Spot di Pino e gli Anticorpi

L’Atp ricorre ai due comici per combattere i furbetti che non pagano il biglietto Il presidente dell’azienda: «Un sorriso può essere più efficace di una multa»

SASSARI. Una grande risata per dissuadere i passeggeri che salgono sugli autobus senza pagare il biglietto. Se i manuali di Sociologia insegnano da tempo che chi viaggia su un mezzo pubblico sprovvisto di tagliando teme molto di più, rispetto alla sanzione amministrativa (tra breve penale), la figuraccia che il controllore gli fa fare davanti a tutti, il buonsenso suggerisce che generalmente prevenire è meglio che reprimere. Così l’Atp, ossia l’azienda che in città gestisce i trasporti, da una parte rafforza le verifiche sui mezzi, dall’altra fa partire una campagna di sensibilizzazione affidata all’esilarante capacità di persuasione di due comici in ciabi ma famosi a livello nazionale: i fratelli Michele e Stefano Manca, in arte Pino e gli Anticorpi. Roba da sganasciarsi.

Il piano dell’Atp prevede cinque pillole video a metà tra la didattica delle buone pratiche e le gag in stile Zelig, da lanciare sui social, con Michele e Stefano che sotto le mentite spoglie di due controllori della cosiddetta “Azienda trasporti Babbudoiu”, ricorderanno a suon di battute l’importanza del fare sempre il biglietto, fornire correttamente la propria identità ai controllori in caso di verifica, rispettare le buone pratiche di viaggio e tanto altro ancora. Mese dopo mese verranno svelati i contenuti che saranno condivisi e rilanciati attraverso i profili social di Pino e gli Anticorpi.

Un compendio di educazione civica, quindi, a suon di risate, volto alla creazione di una cittadinanza attiva e responsabile per una migliore vivibilità per tutta la collettività all’interno dei mezzi targati Atp. «Abbiamo deciso di avviare questa campagna di comunicazione – spiega il presidente dell’Atp Paolo Depperu – perché crediamo sia più efficace e anche immediato sensibilizzare la cittadinanza su temi imprescindibili, strappando un sorriso. Con una risata si può essere molto più incisivi e il nostro obiettivo è riuscire ad arrivare a tutti, dai più giovani fino alla popolazione adulta».

E i protagonisti degli spot? «Da ragazzi noi prendevamo lu tram per andare avanti e indietro, in lungo e in largo per tutta Sassari – racconta Michele Manca, per l’occasione Pino l’Obliteratrice – nel nostro intervento comico, finalizzato a trasferire un messaggio istituzionale, abbiamo utilizzato il cavallo di battaglia: il botta e risposta tipico di Pino partendo però da domande reali. Abbiamo pensato quindi a questa campagna cercando sempre la verità e fornendo risposte sempre corrette, veritiere, ma strizzando costantemente l’occhio ad una comicità spontanea e dissacrante».

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