Rischiò di morire, resta con i genitori

La Procura chiede la revoca della potestà, il giudice dice no Migliorano le condizioni della piccola, ricoverata al Gaslini

SASSARI. Resta affidata ai suoi genitori la bimba di cinque mesi che qualche settimana fa aveva rischiato di morire soffocata a causa di un sacchetto di plastica finitole sulla faccia e che si trova ancora ricoverata all’ospedale Gaslini di Genova.

Lo ha deciso ieri mattina Il presidente del tribunale dei minori di Sassari, Guido Vecchione, respingendo la richiesta di sospensione della responsabilità genitoriale, avanzata dalla procuratrice minorile Luisella Fenu, nei confronti del padre e madre della piccola.

Ieri mattina nel corso dell’udienza i genitori della bimba, assistiti dagli avvocati Maria Paola Cabizza e Giuseppe Onorato, hanno raccontato al giudice in che modo si era verificato l’incidente.

Il padre e la madre della bambina ricoverata hanno spiegato che tutto era accaduto in pochi istanti: erano appena rientrati a casa, alla periferia di Sassari, e avevano messo la piccola a dormire. La mamma era uscita dalla stanza per cambiare il pannolino a un altro figlio, mentre gli altri due fratellini più grandi erano dalla nonna che abita a pochi metri da loro. Dopo pochi minuti la mamma era rientrata e aveva trovato la bimba con un sacchetto di plastica, di quelli che si usano per la spesa, sul viso. Non respirava più, era priva di sensi. I due avevano caricato la figlioletta in auto ed erano corsi al pronto soccorso del Santissima Annunziata e poi al pronto soccorso pediatrico. Il giorno dopo era stato disposto il trasferimento al Gaslini di Genova. Ieri mattina in tribunale sono state acquisite agli atti le relazioni della pediatra che assiste i quattro fratellini e dei Servizi sociali del Comune. Le loro relazioni positive hanno convinto il giudice a respingere la richiesta della Procura dei minori. Intanto le condizioni di salute della bimba stanno migliorando progressivamente, anche se restano da valutare gli eventuali danni cerebrali subiti.

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