Trasporti, forza lavoro e burocrazia i punti critici della stagione turistica

SASSARI. Gli esami nelle scuole sono finiti ed iniziano quelli della stagione estiva in corso. Gli operatori turistici del Golfo dell’Asinara si sono adoperati da tempo per predisporre l’apertura...

SASSARI. Gli esami nelle scuole sono finiti ed iniziano quelli della stagione estiva in corso. Gli operatori turistici del Golfo dell’Asinara si sono adoperati da tempo per predisporre l’apertura delle rispettive aziende. Da un’indagine emergono alcune considerazioni importanti e a elencarle è il presidente del Consorzio Golfo dell’Asinara, Gianni Russo: «Forse per la prima volta, quest’anno, si assiste a una penuria considerevole di forza lavoro. Gli operatori sono alla continua ricerca di collaboratori, soprattutto nel settore della cucina, della sala ristorante, del bar, ma anche in altri ambiti lavorativi. Anche l’istituto del part-time viene rifiutato. Sembrerebbe che la causa di tutto ciò sia da attribuirsi al “reddito di cittadinanza” che ha avuto, come effetto secondario, ma non per questo meno importante, la indisponibilità dei beneficiari di tale reddito a trovare collocazione nelle aziende vista la differenza minima fra ciò che percepiscono attualmente e ciò che percepirebbero lavorando sotto contratto. A questo riguardo, occorre sfatare, la voce ricorrente che attribuirebbe agli operatori commerciali la responsabilità di ciò che accade. Va detto, una volta per tutte, che ciò accade nel pieno rispetto delle norme di contratto nazionale del lavoro e che gli imprenditori nulla hanno a che vedere con questi “fenomeni distorsivi”, del mercato del lavoro». Proprio la scarsità di manodopera fa pensare a nuove soluzioni. «Vengono proposte soluzioni – spiega Russo – che mirano a puntare sulla formazione della forza lavoro. Si chiede il coinvolgimento dei Comuni e della Regione affinché vengano predisposti piani a sostegno di una formazione mirata per il turismo». Uno degli aspetti che emergono dall’indagine, riguarderebbe la lentezza della burocrazia degli enti pubblici. «Il Fondo Resisto, avviso pubblico a sportello per la concessione di sovvenzioni a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi, per favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi, per sostenere e/o salvaguardare l’occupazione, pare vada a rilento. Le graduatorie vengono stilate molto lentamente e le aziende faticano, in attesa dei provvedimenti, ad andare avanti».

Quanto all’andamento di arrivi e prenotazioni, l’indagine mette in evidenza che, mentre a giugno si è registrato un meno 50% rispetto allo stesso mese del 2019, a luglio e agosto si registra un meno 10-20% nelle prenotazioni, ma permane un certo ottimismo sul recupero. La clientela, al momento, è prevalentemente italiana. Il problema dei problemi rimane, comunque, sempre quello dei trasporti. «Il caro prezzi delle navi è sotto gli occhi di tutti e non giova certamente all’andamento positivo della stagione. Gli operatori turistici chiedono a gran voce che si vigili sui trasporti e che si mettano in campo risorse regionali».

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