Mariotti: anno difficile ma Uniss brilla

Il rettore commenta la classifica Censis che vede l’Ateneo sul podio dei “medi”

SASSARI. «In un momento così delicato sotto diversi aspetti per via della pandemia, che lasciava presagire una flessione delle iscrizioni e delle immatricolazioni ed eventuali altre criticità, l’Università di Sassari si conferma nelle primissime posizioni della classifica Censis. Anche quest'anno prendiamo atto con soddisfazione del primo posto in Italia per quel che riguarda le strutture, aspetto che rientra nell'ambito degli spazi dedicati alla popolazione studentesca, e per il parametro comunicazione e servizi digitali che fa registrare un ottimo secondo posto assoluto, con 103 punti, dietro al solo Ateneo di Udine con 107».

Così il rettore Gavino Mariotti commenta il risultato dell’Università di Sassari che resta sul podio degli atenei statali di medie dimensioni, pur perdendo una posizione. In base alla classifica stilata dal Centro studi Censis, quest'anno l'Università sassarese si colloca al terzo posto fra i 15 atenei italiani di dimensioni medie. Peggio dello scorso anno, quando l’Ateneo aveva conquistato la seconda posizione, ma comunque un ottimo terzo posto, a pari merito con Udine, e alle spalle di Trento e Siena. La classifica è elaborata in base a una serie di indicatori che comprende: servizi erogati (Sassari ha preso 81), borse di studio e interventi in favore degli studenti (95), strutture disponibili (110, il più alto in Italia), comunicazione e servizi digitali (103), internazionalizzazione (89), occupabilità dei laureati (79).



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