Asinara, a Cala d’Oliva riapre l’ambulatorio

Servizio garantito dai medici del Cisom nei locali ristrutturati dalla Regione. A Cala Reale non decolla l’attività dell’Ats

PORTO TORRES. Sabato mattina nel Parco nazionale dell’Asinara sarà attivato il servizio medico del Cisom nel presidio del borgo di Cala d’Oliva. In questi giorni i dirigenti-volontari del Corpo italiano di soccorso ordine di Malta hanno completato la sistemazione interna della stanza che ospiterà il medico, con farmaci, ossigeno e tutte le altre attrezzature che occorrono per avviare la guardia medica sull’isola. La manutenzione dell’edificio era stata invece resa possibile attraverso il provvedimento urgente del direttore della Conservatoria delle coste, Pietro Sanna, che aveva consentito di mettere a posto lo stabile per poter attivare l’importante servizio. «Da lunedì scorso abbiamo restituito all’Asinara un importante presidio sanitario a disposizione di turisti e lavoratori presenti sull’isola - dice l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis –. Una struttura moderna e adeguata, ristrutturata secondo le norme di legge e le prescrizioni dell’Autorità sanitaria, che si affiancherà a quella di Cala Reale gestita direttamente dall’Ats. L'ambulatorio di Cala d'Oliva è stato affidato al settore sanitario dell’Ordine di Malta, che lo tiene aperto ogni giorno con una disponibilità h24 del personale».

Alla riapertura dell’ambulatorio situato nell’ex borgo dei pescatori, dopo i lavori di ristrutturazione realizzati a cura dell’Agenzia regionale, non si è però ancora aggiunta quella prevista a Cala Reale e di competenza dell’Azienda tutela della salute. La dirigenza Ats aveva assicurato la ripartenza temporanea del servizio all’Asinara oltre un mese fa, durante una riunione in Capitaneria di porto, con l’Ente Parco che, attraverso le parole del direttore, metteva a disposizione l’ambulatorio allestito presso le strutture di Cala Reale. Una costruzione che nel caso di emergenze sanitarie, nel rispetto del piano anticontagio Covid elaborato dal Parco per il 2021, prevede al suo interno anche le stanze per il temporaneo isolamento delle persone. Il servizio doveva partire il primo luglio, data che aveva confermato anche il sindaco Massimo Mulas, ma a quanto pare sono sorti problemi per l’ingaggio di medici che fossero disponibili a svolgere la guardia medica turistica nel Parco dell’Asinara.

Alla prima selezione dell’Ats si era infatti presentato un solo candidato e nei giorni seguenti nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’Azienda sulle intenzioni di attivare il servizio medico, come gli anni scorsi, sull’isola. Stiamo parlando di un servizio fondamentale per l’Asinara e la conferma è arrivata dagli ultimi soccorsi, dove è stato necessario l’elisoccorso per tranquillizzare i genitori di un bambino che si era sentito male. Sull’isola lavorano inoltre gli operatori di quaranta aziende, che offrono i loro servizi a migliaia di turisti e visitatori che questa estate hanno scelto l’altra metà del territorio di Porto Torres.



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