«Un massimo ribasso insostenibile»

Le Coop invitano le istituzioni a vigilare sulla congruità dei costi del nuovo bando

SASSARI. L’appalto aggiudicato l’8 luglio, che prevede l’affidamento del trasporto sanitario dei pazienti intra ed extra ospedalieri, desta molte perplessità. L’Agci, la Confcooperative e la

Legacoop chiedono a tutte le istituzioni e gli enti di vigilanza di monitorare attentamente gli sviluppi di questa gara. Per le Coop, così come per le associazioni di volontariato sassaresi che hanno preferito non partecipare al bando per costi ritenuti esorbitanti, la gestione potrebbe essere insostenibile. L’affidamento biennale è andato alla Rti “Italy Emergenza” di Messina (Capogruppo) e “Nuova Cagliari Soccorso”. Già a marzo le associazioni avevano evidenziato all’Aou importanti criticità nella procedura, in particolare sotto il profilo dell’adeguatezza del valore posto a base d’asta per la copertura dei costi necessari all’effettivo svolgimento del servizio. La stima del costo del lavoro negli atti di gara si riferisce ad un contratto Anpas scaduto; l’ultimo adeguamento economico era entrato a regime dal mese di dicembre 2019. Tutto ciò determinava un disavanzo nei costi per oltre 300mila euro rispetto alla stima predisposta dall’Aou. Altro problema: la scelta del Ccnl preso a riferimento per la stima del costo del lavoro non fosse coerente con la platea dei soggetti economici chiamati potenzialmente a partecipare alla procedura, e quindi a garantire la par condicio nella formulazione dell’offerta. Infatti, la differenza tra il costo del lavoro stimato dalla stazione appaltante e quello stimato con l’applicazione delle tabelle contrattuali vigenti per il Ccnl della cooperazione sociale raggiungerebbe la cifra di oltre 470mila euro di disavanzo. Il rischio è che le risorse mancanti possano essere recuperate a scapito del riconoscimento del lavoro degli operatori con inquadramenti incoerenti o con l’impiego di forme di lavoro volontario. «All’insieme di queste osservazioni – sottolineano le coop – l’Aou ha ritenuto di non dare alcun riscontro e di proseguire senza indugio nella procedura. Ma oggi la procedura giunge a conclusione con l’affidamento del servizio ad un raggruppamento che, possiamo leggere nella delibera di aggiudicazione, ha offerto un ribasso del 6,953% sull’importo a base d’asta. Lo diciamo con chiarezza: la nostra preoccupazione è massima! In questi anni le nostre associazioni hanno contrastato le gli affidamenti al massimo ribasso e il proliferare della cooperazione spuria. In questa occasione crediamo necessario che i soggetti, istituzionali e non, prestino la massima attenzione nella verifica della congruità e sostenibilità di una simile offerta».

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