Posteggi a Fiume Santo retromarcia del Comune

Una nuova ordinanza elimina il divieto di transito disposto in tutta l’area Resta la sosta vietata, ma solo nello stretto tratturo che porta all’arenile

SASSARI. Se non è una retromarcia poco ci manca. Di sicuro è un importante, quanto atteso, aggiustamento, che placherà almeno in parte gli animi dei tanti frequentatori della spiaggia di Fiume Santo, da giorni sul piede di guerra per l’ordinanza sindacale che vietava il transito e la sosta in tutta l’area che, dal limitare della strada asfaltata, porta sino allo stagno di Pilo. Il tutto mitigato da una zona delimitata con una striscia continua sul lato sinistro della strada (in direzione mare) con spazio per ottanta auto.

Troppo poche per una spiaggia lunga chilometri e frequentata quotidianamente da svariate centinaia di appassionati, con un comitato spontaneo immediatamente sorto su Facebook, “Pro Fiume Santo”, che ha iniziato una raccolta firme per chiedere di annullare il provvedimento firmato dal sindaco Campus..

Annullamento che non è arrivato, con il dirigente del Settore Fabio Spurio che ha però fatto una importante variazione, che di fatto sostituisce integralmente l’articolo 1 dell'ordinanza n.78/2021, revocando il divieto di transito e sosta su tutta l’area, e istituendo il divieto di sosta con l'integrazione della rimozione forzata lungo un tratto ben delimitato della strada di accesso.

«Il citato divieto – spiega la nuova ordinanza – deve essere riferito alla sola Strada Vicinale denominata “da Porto Torres a Stintino”. Si tratta di uno stradello avente esigua larghezza in cui sono presenti alcuni spazi che consentono lo scambio e quindi la possibilità di circolazione, seppur con difficoltà, a senso unico alternato. Su detta viabilità, non può essere consentita, specie nelle ore di maggiore affluenza, la sosta dei veicoli».

Nessun divieto di accesso totale nell’area insomma ma, fatti salvi gli 80 posteggi ricavati, solo di sosta nella stretta stradina tramite cui si arriva all’arenile, con i bagnati che potranno andare a caccia di altri posteggi «rimandando alla competenza e valutazione degli enti preposti le misure di salvaguardia e tutela delle aree di particolare pregio naturalistico».

Occhio alle zone dunali insomma, e niente posteggio selvaggio. Con la parziale marcia indietro che però non placa gli animi del comitato, che continua la sua raccolta firme (per ora un centinaio) allargando il tiro.

«Il gruppo Pro Fiume Santo – si legge nella petizione messa on line sul noto sito internet Change.org – si pone l'obbiettivo di adoperarsi affinchè la spiaggia di Fiume Santo sia libera e gratuita per tutti e così pure i relativi parcheggi; sia resa quanto più possibile fruibile, sia dotata dei servizi pubblici essenziali e gratuiti come il servizio di salvamento, i bagni pubblici, i parcheggi e gli scivoli per disabili, aree per fumatori e sufficienti contenitori per i rifiuti». (g.bua)

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