Pattada ha un depuratore di ultima generazione

Con 300mila euro Abbanoa ha rinnovato l’impianto ceduto dal Comune  Il trattamento biologico dei reflui migliorerà il servizio e tutelerà l’ambiente

PATTADA. Il depuratore di Pattada entra in funzione. Sono stati completati i lavori del sistema di trattamento dei reflui che la società Abbanoa definisce “rivoluzionario”. «I lavori appena conclusi – ha spiegato la società – consentono di rivoluzionare il sistema di trattamento dei reflui al servizio dell’importante centro logudorese. L’investimento per il depuratore di Pattada, a Funtana Silvazu, che per anni è stata un’opera incompiuta, ammonta a trecentomila euro. L’intervento rientra nel programma di investimenti per l’ammodernamento delle infrastrutture del Servizio idrico integrato: priorità del nuovo consiglio di amministrazione guidato dal presidente Franco Piga. I fondi utilizzati provengono dai finanziamenti “Cipe 79” che Abbanoa aveva ottenuto come premialità per gli obiettivi raggiunti nel servizio idrico integrato».

Il finanziamento è stato utilizzato per trasformare e prendere in carico la gestione del depuratore, in precedenza di proprietà del Comune, trasformandolo in un impianto di ultima generazione con sistemi innovativi e dotato di telecontrollo del processo con diversi sistemi di gestione automatizzata. Il passaggio dal Comune di Pattada ad Abbanoa era stato annunciato nel maggio scorso dal sindaco Angelo Sini e dal presidente dell’Egas Fabio Albieri: «Con il passaggio del nuovo depuratore al gestore unico si concretizza quanto il territorio chiedeva da anni per la migliore gestione della depurazione dei reflui e per la tutela dell’ambiente».

Il trattamento biologico dei reflui (il cosiddetto sistema “a fanghi attivi”) prevede una linea di predenitrificazione su due vasche, una di ossidazione biologica su tre vasche, una linea di sedimentazione su tre sedimentatori circolari seguiti dai sistemi di disinfezione e clorazione. Nello specifico gli interventi hanno interessato prevalentemente le opere elettriche, riprogettate sulla base delle ultime innovazioni tecnologiche. Inoltre sono stati previsti il ripristino della viabilità di accesso all’impianto e le pavimentazioni, la realizzazione di muri di sostegno in calcestruzzo armato per la messa in sicurezza dell’area, il ripristino dei servizi igienici, le opere di manutenzione delle coperture degli edifici, l’inserimento di tre pozzetti di ricircolo fanghi a completamento delle sezioni di processo e controlli e manutenzione straordinaria delle apparecchiature elettromeccaniche già esistenti.



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