Accusato di tortura rito abbreviato per un 29enne
SASSARI.Il giudice Carmela Rita Serra ha ammesso la richiesta del rito abbreviato - così come chiesto dagli avvocati difensori Francesco Porcu e Nicola Satta - condizionato all'acquisizione degli...
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SASSARI.Il giudice Carmela Rita Serra ha ammesso la richiesta del rito abbreviato - così come chiesto dagli avvocati difensori Francesco Porcu e Nicola Satta - condizionato all'acquisizione degli ultimi tabulati telefonici - per un giovane di 29 anni di Alghero, accusato anche del reato di tortura per avere segregato la ex compagna 42 enne, e la figlia minore, malmenandola e infliggendo a entrambi gravi violenze.
Il giudice dopo avere ammesso l'abbreviato ha rinviato l’udienza al 20 ottobre - proprio per acquisire i tabulati - e poi si discuterà l'udienza preliminare all'esito della quale il giudice deciderà se rinviare o meno a giudizio l'imputato. I difensori hanno già annunciato che l’imputato si sottoporrá a esame. La parte civile è rappresentata dall'avvocato Danilo Mattana che ha confermato la piena attendibilità del racconto fatto dalla sua assistita e ha sottolineato che l’imputato è dipendente da alcol e droga. Il pubblico ministero che segue la vicenda è Maria Paola Asara.
Il 29enne di Alghero è attualmente detenuto in regime di detenzione domiciliare (con braccialetto elettronico) in una comunità della provincia. L’arresto era scattato dopo una denuncia che la donna aveva presentato ai carabinieri della compagnia di Alghero.
Il giudice dopo avere ammesso l'abbreviato ha rinviato l’udienza al 20 ottobre - proprio per acquisire i tabulati - e poi si discuterà l'udienza preliminare all'esito della quale il giudice deciderà se rinviare o meno a giudizio l'imputato. I difensori hanno già annunciato che l’imputato si sottoporrá a esame. La parte civile è rappresentata dall'avvocato Danilo Mattana che ha confermato la piena attendibilità del racconto fatto dalla sua assistita e ha sottolineato che l’imputato è dipendente da alcol e droga. Il pubblico ministero che segue la vicenda è Maria Paola Asara.
Il 29enne di Alghero è attualmente detenuto in regime di detenzione domiciliare (con braccialetto elettronico) in una comunità della provincia. L’arresto era scattato dopo una denuncia che la donna aveva presentato ai carabinieri della compagnia di Alghero.
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