Sassari, 51enne muore due mesi dopo l’incidente in moto

Era caduto con lo scooter in via Deffenu. Disposto l’esame autoptico

SASSARI. È morto dopo due mesi di agonia all’ospedale civile Santissima Annunziata lo scooterista sassarese di 51 anni Gian Luca Sechi, rimasto coinvolto in un incidente nella tarda serata di martedì 8 giugno mentre alla guida di uno scooter Scarabeo Aprilia 250 procedeva in via Deffenu all’incrocio con via Civitavecchia.

In un primo momento l’uomo era stato trasportato in ospedale a bordo di una ambulanza del 118, era entrato nella struttura sanitaria con codice giallo. Le sue condizioni però si erano aggravate con il trascorrere delle ore, tanto che poi si era reso necessario il trasferimento urgente nel reparto di Rianimazione. L’uomo aveva riportato delle lesioni alla spina dorsale e qualche giorno dopo l’incidente era stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Con il passare dei giorni le sue condizioni si sono aggravate e ieri mattina è deceduto. La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro della salma e i prossimi giorni verrà assegnato l’incarico per eseguire l’autopsia. Al momento l’inchiesta è senza indagati. Gli agenti della polizia locale - impegnati nei rilievi dell’incidente e nella ricostruzione della dinamica per l’accertamento delle eventuali responsabilità - stanno cercando dei capire se qualcuno degli automobilisti transitati al momento dell’incidente possa avere qualche responsabilità sulla caduta costata la morte a Gian Luca Sechi.

Da alcuni filmati si vedrebbe l’arrivo dello scooter e - dalla parte opposta - le luci delle due auto, una delle quali svolta in via Civitavecchia, dove poi Gian Luca Sechi era stato trovato a terra con lo Scarabeo Aprilia ben oltre l’incrocio. Sarà ora fondamentale chiarire le circostanze della caduta e stabilire se ci sia stato contatto tra l’auto e lo scooter oppure se la caduta sia avvenuta al momento della svolta, magari per una sbandata.

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