«È stato un percorso straordinario»

L’obriere Fois racconta l’emozione della prima volta degli Autoferrotranvieri

SASSARI. «Siamo arrivati alla conclusione di uno straordinario percorso cominciato cinque anni fa, nel corso del quale abbiamo seguito le indicazioni dell’Intergremio e sentito con grande intensità la vicinanza degli altri gremi e di tutta la comunità». Raimondo Fois, obriere di candeliere del gremio degli Autoferrotranvieri, non nasconde l’emozione per l’ingresso del suo gremio, il dodicesimo, nel grande consesso della Faradda.

Una Faradda che non si terrà, almeno nei termini che tutti conosciamo da secoli, ma, a prescindere anche dall’emergenza sanitaria la commissione paritetica, aveva comunque tracciato nel percorso conclusivo degli Autoferrotranvieri un primo anno con la sola discesa della bandiera per poi dare via libera l’anno prossimo alla discesa del candeliere. Candeliere che in questo momento è in fase di riscostruzione e verrà svelato solo più avanti, nel frattempo il gremio ha ufficializzato le cariche: Giacomo Addis è l’obriere maggiore, Raimondo Fois l’obriere di candeliere, Antonello Masala il fisco maggiore e Carlo Gaspa l’obriere di cappella. Il patrono è San Cristoforo e la cappella è quella di Santa Maria.

Il “sì” definitivo è arrivato pochi giorni fa con il voto del consiglio comunale, dopo che la commissione paritetica aveva dato indicazioni in questo senso «preso atto della partecipazione attiva che il gremio mostra da tempo in seno alla comunità gremiale» e «accolto i documenti storici presentati dagli Autoferrotranvieri che ne testimoniano la continuativa attività dal 1938, e le rassicurazioni sul costume, che si è recentemente uniformato alle linee guida emerse dai lavori della Commissione intergremiale del 2015 e, soprattutto, alle impartizioni formulate dalla “Commissione storica per la Faradda”.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes