Oggi l’autopsia per lo scooterista

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati un automobilista che sarebbe coinvolto nello scontro

SASSARI. C’è un indagato per la morte di Gian Luca Sechi, lo scooterista sassarese di 51 anni morto tre giorni fa all’ospedale civile Santissima Annunziata, due mesi dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale nella tarda serata di martedì 8 giugno, mentre alla guida di uno scooter Scarabeo Aprilia 250 procedeva in via Deffenu all’incrocio con via Civitavecchia.

Stamattina alle 12 il sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, titolare dell’inchiesta per omicidio stradale, affiderà l’incarico al medico legale Francesco Serra per eseguire l’esame autoptico nell’istituto di patologia forense dell’università. Il magistrato vuole capire quali siano state le lesioni che hanno portato al decesso dell’uomo dopo due mesi di agonia.

L’iscrizione nel registro degli indagati per un automobilista che aveva svoltato in via Civitavecchia in quel frangente è un atto dovuto da parte della Procura che sta ancora ricostruendo con esattezza la dinamica esatta dell’incidente.

In un primo momento Gian Luca Sechi era stato trasportato in ospedale a bordo di una ambulanza del 118, ed era entrato nella struttura sanitaria con codice giallo. Le sue condizioni però si erano aggravate con il trascorrere delle ore, tanto che poi si era reso necessario il trasferimento urgente nel reparto di Rianimazione.

L’uomo aveva riportato delle lesioni alla spina dorsale e qualche giorno dopo l’incidente era stato sottoposto a un intervento chirurgico. Con il passare dei giorni le sue condizioni si sono aggravate e martedì mattina è deceduto.

La Procura della Repubblica ha disposto immediatamente il sequestro della salma che oggi dopo l’autopsia verrò restituita ai familiari. Gli agenti della polizia locale - impegnati nei rilievi dell’incidente e nella ricostruzione della dinamica per l’accertamento delle eventuali responsabilità - hanno ricevuto dal pm l’incarico di capire se qualcuno degli automobilisti transitati al momento dell’incidente possa avere avuto qualche responsabilità sulla caduta costata la morte a Gian Luca Sechi. Da alcuni filmati acquisti dagli inquirenti si vedrebbe l’arrivo dello scooter e - dalla parte opposta - le luci di alcune auto.

Una delle macchine transitate in quel momento aeva svoltato proprio in via Civitavecchia, dove Gian Luca Sechi era stato trovato a terra con il suo Scarabeo Aprilia ben oltre l’incrocio. Sarà ora fondamentale chiarire le circostanze della caduta e stabilire se ci sia stato contatto tra l’auto e lo scooter oppure se la caduta sia avvenuta al momento della svolta, magari per una sbandata accidentale. Durante il lungo ricovero lo scooterista era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici, ma purtroppo le sue condizioni erano peggiorate con il passare dei giorni, fino ad aggravarsi all’inizio di questa settimana. (l.f.)

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