Porto Torres, tutti positivi nella casa di riposo: stanno bene grazie al vaccino

Anziani e personale della “Martiri Turritani” hanno contratto il virus. Solo una donna è stata ricoverata
in ospedale. La preoccupazione del sindaco

PORTO TORRES. Fino a qualche giorno fa era una voce non del tutto confermata, ora invece è una notizia sicura. La preoccupazione è palpabile a Porto Torres dove sono stati accertati 43 positivi al Covid nella casa di riposo per anziani “Martiri Turritani”. Ad aver contratto il virus sono 35 ospiti e il personale che lavora nella struttura di via Eleonora d’Arborea e che lì dovrà trascorrere tutto il periodo finché i tamponi molecolari non saranno negativi. I 43 positivi sono tutti vaccinati con doppia dose e solo un’anziana, che ha avuto problemi respiratori, è stata ricoverata al Santissima Annunziata. Una situazione che nelle ultime ore ha creato comprensibilmente un certo allarme tra i cittadini che speravano di aver superato il periodo di maggiore criticità. E invece Porto Torres ripiomba nella paura ed è lo stesso sindaco Massimo Mulas a rappresentare lo stato d’animo della gente: «Stiamo monitorando la risalita dei contagi in città con grande attenzione e preoccupazione – ha spiegato ieri il primo cittadino – È il momento di adottare ancora più scrupolosamente comportamenti corretti e prudenti, e di aderire alla campagna vaccinale». I vaccini, appunto. L’invito di Mulas è chiaro e diretto proprio a quelle persone che ancora non hanno provveduto a proteggere se stesse e gli altri.

«Il rischio – aggiunge – è quello di imporre nuove restrizioni, e di chiudere male un’estate che sarebbe dovuta essere di rinascita». Porto Torres, centro portuale e quindi turistico, dopo la crisi generale causata dalla pandemia ha infatti puntato molto sulla stagione estiva e i numeri dei positivi sono rimasti a una soglia “accettabile” fino a non molto tempo fa. Poi si è parlato dei primi focolai che, come spesso accade, hanno fatto schizzare i numeri. Al momento pare che le condizioni di salute degli ospiti della residenza – così come quelle del personale – non siano gravi. A parte l’anziana per la quale si è reso necessario il trasferimento in ospedale gli altri positivi al covid avrebbero solo sintomi lievi e, in qualche caso, sarebbero asintomatici. Conseguenze più lievi, quindi, grazie alla vaccinazione che nella casa di riposo sarebbe stata completata lo scorso marzo. Ora la speranza di tutti è che il focolaio resti circoscritto. Se, infatti, i numeri dovessero ulteriormente crescere la città dovrà suo malgrado subire le restrizioni di cui ha parlato il sindaco. Che, ha lasciato intendere, non vorrebbe mai arrivare a tanto. «Facciamo ancora uno sforzo – ha detto solo qualche giorno fa – per evitare che in autunno si riproponga la drammatica situazione che abbiamo vissuto nel 2020».

Nell’ultima campagna vaccinale organizzata un mese fa al PalaMura, ci sono state seicento somministrazioni a cittadini dai 39 ai 79 anni. L’invito di Mulas è di continuare su questa strada.

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