In un romanzo la figura di Angioy
Presentato “Madame Dupont”, il libro su amori e gesta del rivoluzionario di Bono
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PORTO TORRES. La rivalutazione del periodo rivoluzionario partendo dal romanzo della scrittrice Adriana Valenti Sabouret, “Madame Dupont”, si incrocia con la ricerca della tomba di Giovanni Maria Angioy e degli esuli a Parigi che non fecero più ritorno in Sardegna e con la proposta di costruire a Bono un mausoleo degli eroi sardi della rivoluzione.
È emerso questo durante la presentazione del volume nella sala conferenze del Museo del Porto. Sia attraverso i racconti dell’autrice – che ha dialogato con Alessandro Derrù e Federico Francioni, studiosi del periodo e di Giovanni Maria Angioy – sia con l’intervento del professor Giampiero Nurra che ha risposto alle domande del pubblico sul perché i giovani sardi non conoscano oggi le vicende discusse nella presentazione di “Madame Dupont”. «L’auspicio è che parta proprio da Porto Torres la proposta – ha detto Nurra – che ha individuato nell’applicazione del decreto del ministero dell’Istruzione del 2015 e nella nota 721/2006 di chiarimento del ministro della Pubblica istruzione, per l’insegnamento curricolare della storia della Sardegna nelle scuole di ogni ordine e grado: è infatti potestà della Regione indicare all’Usr quali sono le esigenze territoriali per l’utilizzo in tutto o in parte del 20 per cento del curricolo scolastico». La trama del romanzo racconta di Giovanni Maria Angioy rivoluzionario e in rotta di collisione con la monarchia sabauda che trova rifugio a Parigi da una donna, Madame Dupont, capace di risvegliare nell’esule sentimenti contrastanti. (g.m.)
È emerso questo durante la presentazione del volume nella sala conferenze del Museo del Porto. Sia attraverso i racconti dell’autrice – che ha dialogato con Alessandro Derrù e Federico Francioni, studiosi del periodo e di Giovanni Maria Angioy – sia con l’intervento del professor Giampiero Nurra che ha risposto alle domande del pubblico sul perché i giovani sardi non conoscano oggi le vicende discusse nella presentazione di “Madame Dupont”. «L’auspicio è che parta proprio da Porto Torres la proposta – ha detto Nurra – che ha individuato nell’applicazione del decreto del ministero dell’Istruzione del 2015 e nella nota 721/2006 di chiarimento del ministro della Pubblica istruzione, per l’insegnamento curricolare della storia della Sardegna nelle scuole di ogni ordine e grado: è infatti potestà della Regione indicare all’Usr quali sono le esigenze territoriali per l’utilizzo in tutto o in parte del 20 per cento del curricolo scolastico». La trama del romanzo racconta di Giovanni Maria Angioy rivoluzionario e in rotta di collisione con la monarchia sabauda che trova rifugio a Parigi da una donna, Madame Dupont, capace di risvegliare nell’esule sentimenti contrastanti. (g.m.)
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