Il Devilla punta anche sui corsi serali

Il polo tecnico amplia l’offerta formativa. La dirigente Puggioni: «Un’occasione per combattere la dispersione scolastica»

SASSARI. Cultura e conoscenza non invecchiano e non hanno data di scadenza. Non è mai troppo tardi per raggiungere il traguardo del diploma. E farlo di sera magari ha anche il suo fascino. Il Polo Tecnico Devilla crede fino in fondo a questa missione e da tempo ha attivato i corsi serali. È possibile riuscire a diplomarsi anche se si è adulti. E anche gli adolescenti, che durante le lezioni del mattino non hanno avuto la continuità per seguire i corsi, potranno portare a termine gli studi. «Fa parte dell’attività legata a bloccare la dispersione scolastica – spiega Nicoletta Puggioni, la dirigente del Polo Tecnico Devilla –. Abbiamo constatato come in questi anni in tanti lasciavano la scuola. E abbiamo attivato dei corsi serali per consentire a queste persone di prendere il diploma. Con loro anche molti adulti. Professionisti che hanno bisogno del titolo di studio per un cambio di passo alla loro carriera».

Le iscrizioni sono aperte fino a ottobre. «Siamo convinti che anche quest’anno ci sarà una risposta importante – continua la dirigente –. Abbiamo due corsi serali: Afm (ex ragionieri) e cat (ex geometri). I cinque anni di corso sono divisi in due bienni e una annualità. Nel nostro istituto si parte dalla terza. Alla fine dei 5 anni si sostiene l’esame di maturità. Il percorso è un po’ facilitato, mancano alcune discipline. Prevede 24 ore di lezione settimanale con orari agevoli per chi lavora. Dalle 17.30 in poi. In questi anni si sono diplomati in tantissimi. Non solo ragazzi che erano usciti dal percoso scolastico, ma anche persone adulte che hanno deciso per diversi motivi di rimettersi in gioco».

Un corso che continua a crescere. Oltre un centinaio di iscritti tra i due indirizzi. «Perché alcune competenze sono molto ricercate, come la topografia o la progettazione – spiega la dirigente Puggioni –. Posso fare esempi pratici. Nel mondo miliare le competenze topografiche sono richieste. Poi ci sono impresari edili che decidono di diventare geometri per avere maggiori competenze nel loro lavoro. Le motivazioni sono diverse. In questi anni è cresciuto l’indirizzo Afm perché in tanti usciti dal percorso scolastico ora vogliono diplomarsi. Meno consensi ha il Cat, perché su questo indirizzo lavoriamo già da tempo e la dispersione scolastica negli anni è stata minore».

Il Polo tecnico Devilla è diventato uno dei principali centri di istruzione in città. Il lavoro di dirigenti e professori ha consentito alla scuola di garantire un’offerta formativa di qualità. Ha 870 alunni, e questa estate è stato scelto da tantissimi ragazzi che hanno preferito abbandonare i licei e continuare la formazione in un istituto tecnico. Ora la sfida sarà ripartire in sicurezza, anche se a pochi giorni dall’avvio delle lezioni dal ministero non sembrano avere idee troppo chiare. (l.roj)

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