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Sassari

la polizia a mara 

Scatta l’allarme per un rave party ma era un raduno di permacultori

SASSARI. L’allarme arrivato nel pomeriggio di ieri alla sala operativa della questura di Sassari parlava chiaro: «Stanno organizzando un rave party a Mara». Un raduno – almeno in teoria – di gruppi...

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SASSARI. L’allarme arrivato nel pomeriggio di ieri alla sala operativa della questura di Sassari parlava chiaro: «Stanno organizzando un rave party a Mara». Un raduno – almeno in teoria – di gruppi di giovani che in barba ai divieti imposti dalle norme anticovid avrebbero deciso di riunirsi in massa.

Ma quando la polizia è arrivata in forze sul posto, in un terreno alla periferia del paese, ciò che ha trovato era qualcosa di molto diverso da una festa “clandestina”. Nemmeno un sottofondo musicale, non una bottiglia di alcolici, niente di stravagante.

Chi aveva deciso di ritrovarsi in quel luogo di pace era solo un gruppo di appassionati di “permacultura”. Erano arrivati a Mara con qualche camper pronti a immergersi tra i colori e i profumi della vegetazione.

Grande sorpresa, quindi, da entrambe le parti. Perché quel gruppo di persone si era ritrovato lì per confrontarsi sui temi a sostegno della permacultura: come si possono progettare insediamenti umani e modi di vivere sostenibili integrati con la natura, seguendo un’etica dell’uso della terra. E certamente non si aspettavano l’arrivo della polizia che a sua volta, però, doveva scongiurare il pericolo di un assembramento fuori controllo verificando la situazione segnalata e accertando l’identità dei partecipanti. Alla fine tutto si è risolto in poco tempo senza intoppi particolari. (na.co.)

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