«Per portare turisti puntiamo sulla città vecchia»

Il consigliere comunale Christian Luisi fa appello ai privati cittadini affinché acquistino e ristrutturino

SASSARI. «Investire nel nostro centro storico, avviare attività imprenditoriali e farlo diventare un luogo di accoglienza anche a fini turistici». È l’invito che il consigliere comunale di maggioranza Christian Luisi rivolge ai privati cittadini affinché il cuore della città ricominci a battere regolarmente nella prospettiva di rendere attraente la zona sia per gli abitanti sia per i turisti. «Ho trovato molto interessante – spiega Lusi – un articolo apparso nei giorni scorsi sulla Nuova Sardegna nel quale si descriveva l’iniziativa di due ragazze che hanno deciso di recuperare e riqualificare una palazzina fatiscente nel cuore di Sassari. Un restauro che ha riportato alla luce lo stile architettonico originario dell’edificio che ora è diventato un bed & breakfast. Ecco – continua il consigliere comunale – credo che questo sia un esempio virtuoso da seguire e da sostenere e incentivare: acquistare al centro storico a prezzi accessibili e ristrutturare poi gli immobili, mantenendo lo stile di costruzione e rendere ancora più bella la parte più caratteristica della nostra città». Il riferimento è all’iniziativa di Angela Donaera e Giovanna Evelyn Asole, due intraprendenti donne che hanno acquistato e recuperato un edificio fatiscente del centro storico per trasformarlo in un delizioso bed & breakfas. Un restauro che oltretutto ha messo in luce un’architettura di stile catalano.

Luisi si sofferma in particolare sulle ricadute positive in termini di immagine (ma anche direttamente economiche) che un’operazione del genere potrebbe avere sulla città. «Quando parliamo di ampliare l’offerta turistica del nostro territorio – chiarisce – dobbiamo a mio parere avere ben chiaro che i nostri centri storici possono e devono svolgere un ruolo importante a supporto anche delle zone costiere. Ai turisti non dobbiamo mettere a disposizione solo alberghi a cinque stelle a due passi dal mare ma dobbiamo dargli la possibilità di avere alternative, come quelle offerte dal sistema dell’ospitalità diffusa nei nostri centri a pochi chilometri dal mare. Chi viene in Sardegna per le nostre bellezze naturali – continua il consigliere che siede tra i banchi della maggioranza – avrebbe così anche l’opportunità di conoscere anche la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra identità, i nostri prodotti. E allora ben vengano esempi come quello riportato dal quotidiano La Nuova e che siano da stimolo per invogliare anche altri giovani, e meno giovani, possibili imprenditori. Ne trarrebbero giovamento tutti. Potremmo finalmente avere quella rinascita della città vecchia da tanto tempo auspicata».

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