Sassari, danneggiate dodici auto: caccia al vandalo seriale

Brutta sorpresa ieri mattina per i proprietari delle vetture posteggiate nella via. Le forze dell’ordine sperano nell’aiuto di qualche telecamera della zona 

SASSARI. Una banda di ragazzini svogliati o il raptus di un vandalo seriale che nel cuore della notte, mentre gli abitanti di viale Mameli dormivano, ha danneggiato dodici auto in sosta, spaccando i vetri laterali delle vetture con qualche oggetto appuntito o forse con delle pietre.

Sono stati alcuni proprietari delle auto, ieri mattina quando sono andati a prendere le macchine per recarsi a lavoro, a rendersi conto di quanto era accaduto. Un gran tratto della via era ricoperto da vetri rotti e dodici macchine di vari modelli erano state danneggiate.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e immediatamente sono state avviate le indagini. Dopo le varie denunce per danneggiamento presentate dai proprietari dei mezzi finiti nel mirino dei vandali, gli inquirenti hanno cercato di ricostruire l’accaduto.

Per farlo hanno cercato di individuare la presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona. Non è escluso che chi ha danneggiato le auto in sosta abbia commesso l’errore di lasciare il suo volto impresso tra le immagini di qualche sistema di sicurezza della via. «È un fatto di una gravità assoluta - racconta uno dei proprietari delle vetture danneggiate che si è rivolto alla Nuova Sardegnaper denunciare l’accaduto - spero che vengano individuati i responsabili e che la Prefettura si renda conto che in città la notte esiste un problema di sicurezza. Questa è solitamente una zona tranquilla - conclude - ma davanti a un fatto del genere non c’è più da dormire sereni, ora dovrò riparare il danno subìto a mie spese». Le forze dell’ordine stanno cercando di capire se dietro il raid vandalico ci fosse anche un tentativo di introdursi all’interno degli abitacoli per portare via gli oggetti contenuti.

Chi ha colpito durante il raid ha spaccato un solo finestrino per auto, quasi sempre il deflettore anteriore.

L’estate scorsa davanti a un fatto analogo gli agenti della polizia locale erano riusciti a risalire a un uomo che durante la notte aveva danneggiato con lo stesso sistema diverse auto parcheggiate in piazza Università.

L’uomo era stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Ma l’identificazione era stata ulteriormente facilitata dal fatto che il vandalo seriale aveva perso il cellulare dentro uno dei mezzi appena forzati.

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