La difesa chiede di unire i due processi

In tutto 38 gli allevatori finiti a giudizio per gli assalti del 2019

SASSARI. È stata presentata dall’avvocato Ivan Golme e poi a seguire da tutti gli altri legali difensori l’istanza di riunione del procedimento nei confronti dei 21 imputati per l’assalto del 9 febbraio di due anni fa al caseificio dei Fratelli Pinna con quello (in programma il 30 di questo mese) relativo ai fatti di Torralba e che vede imputati 17 pastori.

«Riteniamo – ha spiegato Golme al giudice Mauro Pusceddu – che si tratti di medesimi fatti, di proteste che riguardano un unico obiettivo, ossia la protesta sul prezzo del latte e che quindi sia giusto vengano riuniti». Il giudice scioglierà la riserva proprio il 30.

Quella di Thiesi fu una delle manifestazioni di protesta messe in atto dai pastori per contestare il prezzo del latte (pagato 60 centesimi al litro) e in quel contesto particolare si era scatenato un vero e proprio assalto, alcune finestre dello stabilimento erano state sfondate con i bidoni, il latte versato all’interno, i dipendenti furono costretti ad asserragliarsi nello stabilimento per evitare che la situazione potesse ulteriormente degenerare. I reati di cui devono rispondere in concorso sono danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Lo stesso giorno di febbraio del 2019 ci fu anche l’assalto a un camion che trasportava derrate alimentari, nella zona di Torralba. Per questo fatto sono a giudizio diciassette pastori. (na.co.)



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