Ozieri, senza super green pass Consiglio comunale vietato

Il Comune è tra i primi ad anticipare l’obbligo del certificato verde in aula. Anche il pubblico potrà partecipare alle sedute solo seguendo le nuove regole

OZIERI. Tra i primi Comuni della Sardegna, e in anticipo rispetto all’entrata in vigore della legge di conversione del recente decreto che istituisce il cosiddetto “super green pass”, il Comune di Ozieri introduce l’obbligo di esibire il certificato verde per partecipare al consiglio comunale. La seduta è in programma lunedì 27 settembre alle 19 e si svolgerà nella sala conferenze del centro culturale San Francesco, con in programma la ratifica di due variazioni di bilancio che devono essere obbligatoriamente approvati entro quella data.

Una seduta che quindi si preannuncia snella e non particolarmente “appetibile” per il pubblico, quindi il momento ideale per introdurre questa novità. «Un gesto simbolico del consiglio comunale – dice il presidente Gian Luigi Sotgia –, con una “forte raccomandazione” che anticipa un obbligo che entrerà in vigore a breve. Un messaggio alla popolazione - aggiunge - perché dal 15 ottobre la certificazione verde sarà obbligatoria anche per lavorare come lo è già per numerose attività, ed è giunto che il consiglio comunale dia il buon esempio».

I consiglieri comunali in carica sono tutti in possesso del green pass, perché tutti vaccinati, e lo stesso vale per il personale che coadiuverà i lavori, ma il green pass sarà richiesto anche al pubblico eventualmente presente. E pubblico in realtà potrebbe essercene, anche perché la seduta non sarà trasmessa in streaming a causa del gap tecnico che non permette la trasmissione dalla sala conferenze del centro culturale. Ma quella di lunedì potrebbe essere l’ultima, o la penultima, seduta consiliare a tenersi fuori dal municipio, perché come annuncia sempre il presidente Gian Luigi Sotgia, i lavori di ristrutturazione della casa comunale si avviano alla conclusione. «I lavori in municipio non sono ancora terminati – dice il presidente del consiglio –, ma breve la sala consiliare sarà svuotata dei materiali che vi sono attualmente depositati (soprattutto documenti e materiale archivistico, che in questo momento si trova nella sala perché il grosso dei lavori riguarda i locali dell’archivio, ndc.) e potrà nuovamente tornare fruibile. Abbiamo una certa premura - prosegue Sotgia - anche perché oltre alle assemblee civiche prevediamo di organizzare nella sala consiliare, oltre ai consueti matrimoni, anche eventi culturali e presentazioni di libri e manifestazioni. Ciò perché, grazie all’installazione dell’ impianto di amplificazione, registrazione e trasmissione in streaming, la sala consiliare è diventata appetibile».

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