Unicef e Uniss insieme per favorire la cultura
Siglato il protocollo d’intesa che fa ripartire i corsi di Educazione ai diritti e la collaborazione
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SASSARI. Il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti e la presidente nazionale Unicef Carmela Pace hanno firmato ieri mattina un protocollo d’intesa triennale per la valorizzazione delle attività di collaborazione e di public engagement rivolte alla tutela dell’infanzia e allo sviluppo sostenibile. Si tratta in realtà di un rinnovo di un accordo già avviato nel 1993 e che si inserisce nell'ambito del protocollo d’intesa siglato nel 2018 tra il Comitato Italiano per l'Unicef e il Miur.
L’Unicef, divenuta nel frattempo una fondazione, ricomincerà a erogare i corsi universitari multidisciplinari di Educazione ai diritti che all’Università di Sassari sono stati una realtà consolidata per ben 27 anni, interrotti unicamente dall’emergenza sanitaria Covid-19. L’ateneo, dal canto suo, ragiona ormai anche nella prospettiva della Terza Missione ed è impegnato a valorizzare il public engagement come processo a due vie di ascolto, dialogo e interazione collaborativa con la cittadinanza, il pubblico non universitario e, in generale, con i diversi portatori di interesse della società.
«Per noi è importante collaborare con le università perché solo attraverso la cultura si progredisce», ha dichiarato Carmela Pace. «Gli aspetti culturali e di formazione sono un presidio di civiltà», ha aggiunto Gavino Mariotti. Presente anche la presidente di Unicef Sassari, Maria Grazia Sanna, che porterà avanti assieme all’Università turritana la progettazione delle singole azioni a supporto di giovani, bambini e bambine con particolare attenzione alla fragilità dell’infanzia.
Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri nel giorno in cui si è celebrata la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, con oltre 200 bambini e bambine delle scuole elementari in visita nei luoghi del sapere e della ricerca scientifica.
L’Unicef, divenuta nel frattempo una fondazione, ricomincerà a erogare i corsi universitari multidisciplinari di Educazione ai diritti che all’Università di Sassari sono stati una realtà consolidata per ben 27 anni, interrotti unicamente dall’emergenza sanitaria Covid-19. L’ateneo, dal canto suo, ragiona ormai anche nella prospettiva della Terza Missione ed è impegnato a valorizzare il public engagement come processo a due vie di ascolto, dialogo e interazione collaborativa con la cittadinanza, il pubblico non universitario e, in generale, con i diversi portatori di interesse della società.
«Per noi è importante collaborare con le università perché solo attraverso la cultura si progredisce», ha dichiarato Carmela Pace. «Gli aspetti culturali e di formazione sono un presidio di civiltà», ha aggiunto Gavino Mariotti. Presente anche la presidente di Unicef Sassari, Maria Grazia Sanna, che porterà avanti assieme all’Università turritana la progettazione delle singole azioni a supporto di giovani, bambini e bambine con particolare attenzione alla fragilità dell’infanzia.
Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri nel giorno in cui si è celebrata la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici, con oltre 200 bambini e bambine delle scuole elementari in visita nei luoghi del sapere e della ricerca scientifica.
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