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Sassari

Oggi l’addio al karateka Sergio Sassu

Oggi l’addio al karateka Sergio Sassu

La città saluta allo Spirito Santo il suo campione e maestro indomabile sul tatami

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PORTO TORRES. Sergio Sassu era un karateka indomabile sul tatami e così ha provato a esserlo anche contro quel male subdolo che lo ha purtroppo costretto prematuramente alla resa.

L’ultimo saluto di parenti e amici è previsto oggi alle 9 nella chiesa dello Spirito Santo. Sergio è stato uno dei primi atleti portotorresi a praticare il karate e a conquistare il successo nel campionato regionale juniores riservato al kata. Dopo aver ottenuto la cintura nera, decise di trasferirsi a Sassari alla corte del maestro Angelo Spitaleri nella società Yoshitaka. Una scelta di vita, per cercare di trovare nuovi stimoli nel panorama regionale. Grazie alle sue prestazioni venne infatti scelto a far parte della selezione della Sardegna, nella coppa “Città di Sassari”, dove contribuì anche al successo contro la squadra azzurra.

Nel corso degli anni scelse poi la disciplina del karate tradizionale, quella che si ispirava agli insegnamenti del grande maestro Hiroshi Shirai, e decise di svestire il kimono di atleta per poter cominciare quello di maestro. Entrò allora a far parte della vecchia guardia degli insegnanti federali del karate tradizionale e negli anni Novanta ottenne anche la promozione ad arbitro nazionale della disciplina. Il karate ha accompagnato per tanti la sua vita – come agonista e nelle vesti di istruttore-arbitro – e lo ha forgiato caratterialmente. Oltre allo sport c’era, come sempre, la famiglia. E il lavoro, dove si è rimboccato le maniche e non si è mai perso d’animo per prestare la sua opera nelle aziende del territorio. (g.m.)

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