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Fototrappole per incastrare chi abbandona rifiuti

Fototrappole per incastrare chi abbandona rifiuti

L’assessorato comunale all’Ambiente dichiara guerra agli incivili che creano discariche abusive

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PORTO TORRES. La compagnia barracellare durante il monitoraggio del territorio continua a rinvenire discariche dove sono presenti anche rifiuti speciali. Il supporto degli uomini in divisa verde non è pero supportato da alcuno strumento elettronico, nonostante tre anni fa il consiglio comunale avesse approvato all’unanimità l'appendice al regolamento sulla videosorveglianza che rendeva operative le fototrappole. Ovvero strumenti tecnologici in grado di fotografare e di fare filmati, qualcuna già in dotazione al Comune, la cui competenza era demandata al comando di polizia locale. A distanza di tre anni, finalmente, l’amministrazione comunale si sta attivando con due differenti strumenti per contrastare il fenomeno delle discariche abusive. Da una parte sono in via di ultimazione le procedure per l’acquisto delle foto-trappole, e si tratta di un’azione condotta congiuntamente dall’assessorato all’Ambiente insieme al comando della polizia locale.

La stessa fototrappola può essere collocata in punti diversi e cattura foto e video grazie attivata dai sensori di movimento. Parallelamente, l'ufficio tecnico comunale affiderà nei prossimi mesi un incarico per la progettazione dell'impianto di sorveglianza cittadino: si tratta di uno studio essenziale per valutare dove collocare le telecamere fisse, tenendo conto quelle già presenti e delle caratteristiche della viabilità cittadina. «Dispiace che per combattere certi fenomeni di maleducazione e inciviltà si debba ricorrere all'occhio elettronico – dice il sindaco Massimo Mulas –, ma chi getta rifiuti nei bordi delle strade crea un doppio danno alla comunità, ambientale ed economico. È ora il momento di combattere con forza questo fenomeno». (g.m.)

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