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Sassari

Daspo urbano per sei giovani responsabili dei disordini a Sassari

Daspo urbano per sei giovani responsabili dei disordini a Sassari

La misura sarà in vigore per un anno. Chiuso per 4 mesi il locale nelle vicinanze del quale si sono sviluppati i fatti

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SASSARI. Daspo cittadino per sei giovani cittadini nigeriani assegnati dal Questore di Sassari. I giovani, che vivono a Sassari e in altri centri dell’Isola, alcuni dei quali con precedenti di polizia, sono stati ritenuti responsabili dei disordini avvenuti nella notte tra il 18 ed il 19 settembre scorso nel centro storico cittadino. I sei, infatti, avevano ingaggiato una rissa in prossimità di un circolo gestito da un loro connazionale in via San Donato.

Con questo provvedimento - valido per un anno - è stato disposto il divieto di ingresso o la sosta nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici di somministrazione di bevande alcooliche di qualsiasi genere, anche per asporto, nonché di locali di pubblico trattenimento in genere. L’interdizione comprende l’intero centro storico di Sassari, compresi i principali luoghi di passeggiata e ritrovo presenti in larga parte dell’area urbana. La violazione degli obblighi imposti con tali misure di prevenzione, nel costituire reato punito severamente, determina peraltro, un ulteriore inasprimento dei divieti.

I destinatari del Daspo sono stati individuati grazie all’attività di indagine della Squadra Mobile, che li ha identificati attraverso le immagini della rissa e deferiti all’Autorità Giudiziaria per i delitti di rissa aggravata e porto abusivo di armi improprie. Sono in corso ulteriori indagini tese alla identificazione degli altri responsabili dei disordini.

La Divisione della Polizia Amministrativa della Questura, ha poi accertato che il circolo/bar in prossimità del quale si erano scatenati i disordini, punto ritrovo abituale di pregiudicati, è privo dei requisiti minimi di sorvegliabilità e rivela gravi carenze strutturali ed igienico-sanitarie; inoltre, al momento del controllo, è stato rilevato un assembramento in atto, per cui sono state elevate sanzioni a carico del gestore e di altri frequentatori del locale, ai sensi della normativa varata per il contenimento della pandemia da Covid-19. 

il Questore ha disposto la chiusura del locale per trenta giorni, così come prevede l’art. 1 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, e ha quindi segnalato al Comune di Sassari l’accertata insussistenza dei requisiti di sorvegliabilità di Polizia del locale; in esito alla segnalazione il Sindaco ha disposto la chiusura per ulteriori tre mesi.

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