L’incontro tra eredi finisce con un’aggressione

Condannato un 46enne. Durante la riunione aveva stretto le mani intorno al collo della zia di un’amica

SASSARI. Si erano ritrovati tutti insieme nella sede del sindacato Sunia (ente preposto alle successioni) per sistemare delle questioni rimaste in sospeso dopo la morte di una zia. Ma a un certo punto un 46enne, estraneo alla famiglia e presente solo perché aveva accompagnato un’amica, si era scagliato contro una zia di quest’ultima afferrandola per il collo e strappandole un orecchino dal lobo, tanto da farla sanguinare. Poi erano arrivate anche le minacce che la signora, una 55enne sassarese, aveva riportato nella denuncia depositata in Procura: «Ma lo sai chi sono io? – le avrebbe detto l’uomo – Io posso metterti le mani addosso». E ancora, passando dal “lei” al “tu”: «Io la denuncio, la faccio arrestare, attenzione perché veniamo in dieci a picchiarti a casa tua».

Il 46enne, finito a processo per minacce e lesioni, è stato condannato dal giudice Anna Pintore a una multa di 1100 euro, oltre al pagamento delle spese processuali. Dovrà poi risarcire i danni subiti dalla parte civile, costituitasi con l’avvocato Sabina Useli, da liquidarsi in separato giudizio, nonché al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 500 euro a favore della 55enne.

I fatti risalgono a quattro anni fa quando un gruppo di eredi si era ritrovato per adempiere agli obblighi di legge su diritti e doveri di successione e sulla rinuncia all’eredità da parte di alcuni familiari. A un certo punto, sempre stando a quanto raccontato nella denuncia e ribadito durante il processo, erano sorte delle divergenze tra parenti e poi in particolare tra la persona offesa e la nipote, che era arrivata in ritardo alla riunione, accompagnata da un uomo. Tra zia e nipote i toni si erano fatti accesi e si era anche arrivati a scambi reciproci di insulti. Per ritrovare un po’ di calma la 55enne si era allontanata per fumare una sigaretta e si era ritrovata davanti l’accompagnatore della nipote. L’uomo l’avrebbe prima invitata con insistenza a chiedere scusa alla ragazza e davanti al rifiuto della signora il 46enne avrebbe cambiato atteggiamento diventando aggressivo. Lei sarebbe riuscita a liberarsi e a salire le scale dell’edificio terrorizzata e urlando per chiedere aiuto. Sul posto era intervenuta anche la polizia che aveva identificato l’uomo. La donna era poi andata dalla guardia medica per farsi curare la ferita all’orecchio. (na.co.)

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