Addio al professor Massimo Nappi

Fondatore di “A Manca” e Aggabachela e da sempre portavoce degli «invisibili»

SASSARI. Si è spento ieri Massimiliano Nappi, per tutti Massimo, 53 anni, stimato professore di filosofia, e tra i fondatori di «A Manca pro S'Indipendentzia», oltre che del circolo culturale Aggabachela, nato nell'ottobre del 2002 «per portare avanti un progetto culturale, che spinga le istanze politiche e culturali della Sardegna e dei sardi».

Nappi, da sempre attivissimo nella politica e nel sociale, punto di riferimento del mondo indipendentista ma soprattutto di quegli «invisibili» che ha sempre orgogliosamente detto di rappresentare, è stato per due volte candidato sindaco alla guida Turondola, movimento di sinistra non collegato ad alcun partito, nel 1995 e nel 2000.

Era tra gli imputati del processo Arcadia (ancora in corso), legato a una serie di attentati terroristici compiuti in Sardegna tra il 2002 e il 2004, rivendicati dalle sigle Oir e Npc, sfociato con l’operazione che a luglio del 2006 portò a un’ondata di arresti con l’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e all’inizio di un lungo processo, ancora in corso, con 18 imputati. Accusa che Nappi contestò sempre con veemenza, arrivando a fare un lunghissimo sciopero della fame che lo portò al ricovero di urgenza all’ospedale civile in gravissime condizioni.

Lascia una moglie e una bambina, oltre che tantissimi amici che ieri lo hanno salutato numerosi nella camera ardente allestita in via Rockefeller.

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