Ecco l’isola ecologica informatizzata

Il Comune di Sassari l’ha installata a Palmadula. Parte la sperimentazione della raccolta di rifiuti per residenti e turisti

PALMADULA . Dalla periferia dell’Impero parte l’innovazione. Ieri a Palmadula è stata presentata la prima isola ecologica informatizzata voluta dall’amministrazione comunale di Sassari. Un nuovo punto di raccolta che promette di essere un servizio innovativo, per permettere il conferimento dei rifiuti oltre alla consueta modalità porta a porta. Si parte da piazza dell’Assunta nella piccola frazione della Nurra, ma sono già pronti altri raccoglitori da distribuire nel territorio del comune.

Come funziona. Ci sono alcuni passaggi da rispettare, ma è tutto abbastanza semplice. Prima di tutto occorre avvicinare la tessera sanitaria con il codice fiscale al display per l’identificazione, una volta autenticati basta scegliere lo sportello desiderato tra carta e cartone, plastica, vetro, barattolame, organico e secco residuo, sfiorare con la mano il sensore e quindi conferire i rifiuti e attendere la chiusura. Il servizio è consentito solo ai cittadini di Palmadula iscritti alla Tari – ma sono previste tessere speciali per proprietari di seconde case e turisti. Chi si trova semplicemente di passaggio non pensi di poterne approfittare per lasciare i propri rifiuti. Ogni nucleo familiare ha a disposizione sei conferimenti all’anno, ma anche qua sono previste deroghe speciali per casi specifici. Si tratta di un nuovo modo di effettuare la raccolta differenziata, che non va a sostituire il calendario del porta a porta, ma si pone come alternativa in casi eccezionali.

I commenti. «L’isola ha un sistema informatizzato, con accesso limitato e videocamere di sorveglianza – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Sassu –. Per noi non esistono periferie: i concittadini distanti dal centro meritano la stessa identica attenzione, per questo si è deciso di sperimentare questo nuovo metodo di raccolta partendo da Palmadula». La fase sperimentale, dice, durerà almeno due settimane, «poi potremo portarlo anche in altre parti della città. Abbiamo individuato altre sei posizioni in zone diverse dell’agro». «Il servizio è stato pensato come supporto, usufruibile in occasioni particolari o eventi speciali come feste private dove si crea grande mole di rifiuti difficile da gestire secondo il calendario del porta a porta», così Marge Cannas, dirigente del settore Ambiente e verde pubblico.

L’amministrazione conferma l’impegno nella tutela dell’ambiente. A tal proposito, sullo stato del Gretas, il piano di gestione e raccolta de rifiuti, l’assessore Sassu dichiara: «Le aziende lavorano per entrare a regime. La città sta cominciando a vedere i primi frutti sperati, nei prossimi giorni ci saranno novità, come l’introduzione dell’operatore di zona che consentirà di avere una città ecologicamente sostenibile: questa la nostra aspettativa».

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