I difetti della rete idrica “intelligente”

Ozieri. Acqua con il contagocce e rubinetti che rimangono a secco all’improvviso

OZIERI. La settimana scorsa molti cittadini ozieresi hanno dovuto fare i conti con diverse interruzioni dell’erogazione idrica causate da guasti improvvisi. A farne le spese sono stati soprattutto i residenti del rione San Gavino, quelli del quartiere Gescal e della zona di Sos Ortos, che si sono visti sospendere le forniture da un momento all’altro e in giorni successivi, senza preavviso o con comunicazioni praticamente a ridosso dell’interruzione. I tecnici di Abbanoa hanno individuato il guasto in un tratto di condotta che passa nella zona alta di via Francesco Sanguinetti, sono intervenuti e l’acqua è tornata pian piano a scorrere nei rubinetti.

Ma per un problema risolto, in città persistono ancora situazioni che si trascinano da anni e che sino ad ora non hanno trovato soluzione. «Insieme al collega Angelo Sini, stiamo sollecitando i vertici della società perché ci sono zone che hanno grosse difficoltà sia ad Ozieri che a Pattada – dice il sindaco Marco Murgia – e a questo punto vorremmo delle risposte chiare e definitive». Nelle vie adiacenti alla storica Fontana Grixoni un gruppo composto da una decina di famiglie vive ormai da circa dieci anni con i rubinetti quasi a secco. «Per fare una doccia devo mettere la sveglia alle 4.30 del mattino – dice Giuseppe Chessa – perché già dalle 7 l’acqua si riduce a un filo. Non sappiamo più cosa fare perché i nostri appelli sono rimasti inascoltati».

La rete di Ozieri è una di quelle che sono state ingegnerizzate e inserite nel piano di digitalizzazione e distrettualizzazione ed è così diventata “intelligente”, tanto da rilevare un guasto spesso ancora prima che se ne accorgano i residenti. «Il problema nasce quando si deve intervenire perché la sezione di Ozieri è sotto organico – ha aggiunto Murgia – e a volte il danno richiede un numero di operai che qui non ci sono». Sull’intelligenza della rete ironizzano anche le famiglie del quartiere di Su Redu, anch’esse alle prese con cali improvvisi di pressione e erogazione a singhiozzo. «Ci siamo rivolti alla responsabile della sezione ozierese di Abbanoa in più occasioni per porgere le nostre rimostranze e abbiamo trovato sempre una persona che si fa in quattro, ma evidentemente da sola poco può – spiegano alcuni residenti –. La rete intelligente avrebbe dovuto compensare la pressione nelle case e invece ci ritroviamo perennemente con un filo d’acqua. Stiamo raccogliendo le firme e valutando quale azione intraprendere per difendere i nostri diritti».

Francesco Squintu

WsStaticBoxes WsStaticBoxes