“Non siete soli”, alle parrocchie i viveri raccolti

I volontari del Cisom hanno cominciato la consegna dei pacchi raccolti con la campagna umanitaria

PORTO TORRES. É cominciata in settimana la consegna dei pacchi viveri messi a disposizione dal progetto “Non Siete Soli” di Eni Foundation - Fondazione per i progetti umanitari nei Paesi dove opera la multinazionale dell’energia – alle famiglie indigenti della città. I primi cento pacchi consegnati dagli operatori del Cisom sono stati divisi equamente ai sacerdoti delle parrocchie di San Gavino, Spirito Santo, Beata Vergine della Consolata, Cristo Risorto e alla Consulta del volontariato. La priorità di scelta nei pacchi viveri va ai nuclei familiari bisognosi e con figli a carico e a coloro che vivono in condizioni di estrema povertà. I pacchi vuoti sono arrivati a destinazione il mese scorso e sono stati poi riempiti dal Cisom con dieci chili di viveri ciascuno (pasta, olio, tonno, zucchero, brioche, passata di pomodoro, latte liofilizzato e tanti altri beni) acquistati nel centro grande distruzione Metro di Sassari.

«L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Società italiana di pediatria e con il Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta – ricorda il capogruppo locale del Cisom, Giampaolo Delogu – e Porto Torres è stata scelta assieme a due grandi città italiane come Roma e Napoli per dare un segno concreto a chi purtroppo soffre un disagio di natura economica: ci sono altri pacchi viveri da consegnare in questa tornata e altri ce ne saranno nei prossimi mesi, fino ad arrivare alla quota di mille». Ora spetta alle comunità parrocchiali o alle Caritas occuparsi della consegna dei viveri alle famiglie che ne hanno necessità, considerato che saranno i volontari della chiesa ad individuare con esattezza i nuclei che vivono in condizioni di indigenza. In campo anche la Consulta con le associazioni di volontariato, da sempre attive con la consegna dei buoni spesa. (g.m.)

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