Travel Lift, l’attesa è terminata

Concluso il lungo iter burocratico per la struttura portuale. Diventerà realtà il prossimo anno

PORTO TORRES. La struttura portuale utilizzata in tutti i bacini per operazioni di alaggio e varo imbarcazioni - garantendo la massima sicurezza e affidabilità - potrebbe diventare realtà anche nello scalo marittimo turritano il prossimo anno. Si è infatti conclusa positivamente la conferenza di servizi per la realizzazione del Travel Lift a Porto Torres ed è finalmente arrivato anche il via libera del Provveditorato alle Opere pubbliche per il progetto esecutivo dell’opera. Questo significa, tradotto dal burocratese, che la procedura per la realizzazione dello scalo di alaggio e varo nel molo portotorrese entra ufficialmente nella fase definitiva.

Il Provveditorato interregionale ha notificato lunedì all’Autorità di sistema portuale la comunicazione di raggiunta intesa, concludendo un iter avviato un anno e mezzo fa con il coinvolgimento di diversi Enti. Oltre all’AdSP, infatti, alla conferenza hanno partecipato la Capitaneria di porto, la Soprintendenza archeologica, gli assessorati regionali agli Enti locali e all’Ambiente, il Servizio di tutela del Paesaggio, il Comune di Porto Torres, le Agenzie del demanio e delle dogane e il comando provinciale dei vigili del fuoco. Erano necessari i singoli pareri da parte degli Enti coinvolti, mentre per la valutazione del progetto definitivo il ministero per la Transizione ecologica ha decretato l’esclusione dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale.

L’ultimo passaggio del Provveditorato ha quindi formalmente chiuso positivamente il procedimento dichiarando, sulla scorta degli atti esaminati e dei pareri favorevoli acquisiti, perfezionata l’intesa per la localizzazione e la realizzazione dell’opera di alaggio e varo per imbarcazioni nella banchina di riva.

Il progetto definitivo era stato commissionato nel 2019 dall’AdSP alla società Interprogetti Srl e ora passa alla fase esecutiva per il recepimento delle prescrizioni degli Enti: una volta validato, si procederà al bando di gara ad evidenza pubblica. Il finanziamento per la realizzazione dell’opera è di 3 milioni e 500mila euro, di cui 750mila erogati direttamente dalla Regione e un milione e 350mila di fondi comunitari Fsc 2014–2020, ai quale si aggiunge un’ulteriore copertura finanziaria con i fondi dell’Autorità portuale.

«Siamo finalmente giunti alla conclusione di un lungo e troppo tortuoso percorso autorizzativo iniziato nel lontano 2011 con la firma della convenzione con l’assessorato regionale ai Lavori pubblici – ricorda Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –. Entro pochi mesi, una volta perfezionato il progetto esecutivo e predisposta la documentazione di gara, procederemo finalmente con la pubblicazione del bando ad evidenza pubblica. Un progetto fondamentale per Porto Torres, che soddisferà le sempre più pressanti richieste del mercato della cantieristica nautica e contribuirà a rilanciare l’economia del territorio in un momento in cui tutto il cluster marittimo preme sull’acceleratore per uscire dalla crisi».

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