Emergency a Santa Maria di Pisa

Apre un ambulatorio infermieristico nei locali ceduti gratuitamente dalla vicina farmacia Tanda

SASSARI. Pareti verdi e bianche, sedie rosse come la E, che campeggia discreta a timbrare l’enorme poster dedicato all’articolo 32 della Costituzione. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. C’è tutto quello che serve sapere in quelle illuminate parole, e soprattutto c’è il cuore di uu’iniziativa che il coordinatore del Programma Italia di Emergency definisce: «Esemplare». Perché l’ambulatorio infermieristico con sportello socio-sanitario di Emergency, inaugurato ieri in via Leoncavallo nel cuore di Santa Maria di Pisa «è qualcosa di più di un pur importante progetto, non è solo un aiuto concreto. Ma è la dimostrazione che quando enti locali, volontariato, privato, si uniscono insieme, possono nascere davvero belle cose».

Belle come queste due stanze linde e accoglienti in via Leoncavallo 27 – 29. Dove i volontari dell’associazione di Gino Strada offiranno gratuitamente servizi infermieristici come la somministrazione di terapie per via sottocutanea, intramuscolare, intradermica e per infusione; la rilevazione dei parametri vitali; l’istruzione e orientamento nella gestione di terapie croniche; l’esecuzione di test rapidi; le medicazioni semplici e complesse di lesioni acute e croniche; i bendaggi semplici e complessi; le consulenze e informazioni relative alla prevenzione; la rimozione punti di sutura; oltre a corsi di educazione sanitaria individuali o di gruppo in relazione alle problematiche e ai bisogni riscontrati.

Il tutto in locali messi a disposizione da una farmacista illuminata, Saturina Tanda, dal 1977 punto di riferimento del quartiere con la sua attività «che ormai – scherza – più che una farmacia è diventata un Caf». E l’aito dell’amministrazione comunale che pagherà utenze e spese assicurative.

«Abbiamo deciso di sostenere e incoraggiare l’iniziativa, garantendo un contributo materiale con lo stanziamento di apposite risorse, per la copertura delle spese» ha spiegato il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Gianfranco Meazza, durante la presentazione dell’iniziativa ieri mattina a Palazzo Ducale, alla presenza del dirigente Alberto Mura, di Andrea Bellardinelli, coordinatore del Programma Italia di Emergency, di Sara Chessa, referente dell’Ambulatorio Emergency di Sassari, di Saturnina Tanda, promotrice del progetto e proprietaria della farmacia, e Rita Diez, coordinatrice del Gruppo Emergency Sassari.

«Santa Maria di Pisa è un quartiere popolare che ha sofferto negli anni di una forte ghettizzazione: gli abitanti sono per la maggior parte anziani o con patologie croniche importanti. Molti hanno problemi derivanti da un passato di tossicodipendenza e non sono in grado di orientarsi all’interno delle opportunità garantite dal Servizio Sanitario Nazionale. In questo contesto, aprire stabilmente un vero e proprio “Punto di Salute della Comunità” significa garantire un presidio di cura nel territorio che possa accompagnare i suoi residenti nell’esercizio dei loro diritti» ha spiegato Sara Chessa. «Lo sportello – chiude Meazza – è un tassello di una programmazione a 360 gradi, che include anche i fondi Pinqua recentemente ottenuti da investire proprio a Santa Maria di Pisa e Latte Dolce».

La decisione di ampliare stabilmente il servizio di sportello con un ambulatorio arriva dopo anni di apertura sperimentale, in cui Emergency ha portato avanti una mappatura dei bisogni del quartiere. Da aprile 2019, gli operatori e i volontari della Onlus hanno ricevuto 194 persone, per un totale di 565 consulenze di orientamento, nonostante la sospensione dei colloqui tra marzo e dicembre 2020, a causa della pandemia. Visto l’alto numero di richieste si è arrivati alla decisione di attivare, parallelamente allo sportello, un servizio infermieristico.



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