Persone scomparse: serve fare di più

Grande interesse all’incontro “Missing”: «La Sardegna è in seria emergenza»

SASSARI. Le sparizioni improvvise hanno attorno sempre una certa attenzione, eppure il problema è che ancora si fa ben poco per ritrovare chi scompare. È un paradosso, viste le tecniche e i mezzi evoluti, basti pensare ai droni di ultima generazione. Se n’è discusso nella conferenza al palazzo della Provincia dal titolo “Missing”, organizzata dall’associazione Ammentu, moderata dall’avvocato Roberto Vannini.

«A fronte dei tanti scomparsi, non si agisce con tempestività. Si disperdono fonti e tracce perché si lavora con lentezza»: la denuncia del generale Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma. Nel primo semestre 2021 in Italia sono scomparse circa 7.500 persone, di buona parte non si è più saputo nulla. «Apparentemente siamo perfetti, abbiamo reparti delle forze dell’ordine competenti e l’ultima legge sulle persone scomparse incentiva chiunque a sporgere denuncia subito – così Garofano, volto noto del programma televisivo “Quarto grado” –. Non ci si avvale però di tutti gli strumenti a disposizione». Fa un esempio caro al territorio, che egli stesso sta seguendo insieme all’avvocato Gianfranco Piscitelli, quello di Silvana Gandola. 79enne torinese scomparsa nel marzo scorso ad Aglientu, «con tutto il rispetto per l’Arma e la Procura, ma molte cose potevano essere fatte meglio». Da qui la proposta: «Un coordinatore per ogni Provincia nominato a turno tra le forze dell’ordine. Servono specialisti». Non ha dubbi l’avvocato Piscitelli, presidente di Penelope Sardegna, a definire l’isola «in seria emergenza. Aumentano continuamente le scomparse ma ancora non si è capita la gravita. Rimane ancora il “problema degli altri”».

«In particolare, questo incontro seguiva quello organizzato lo scorso anno. Avevamo parlato di anziani, ora parliamo delle devianze giovanili – l’intervento della presidente di Ammentu, Mariella Usai –. Molti giovani scompaiono perché non visti dalla famiglia, cercano un aiuto. A volte le sparizioni finiscono tragicamente, altre i diretti interessati si fanno trovare». A tal proposito, la psichiatra Alessandra Nivoli ha parlato delle componenti psicologiche che entrano in gioco in questi casi, «più che devianze, veri e propri disagi». É intervenuto anche padre Salvatore Mortittu, di Mondo X Sardegna, in prima linea a sostegno degli ultimi.

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