Oltre 100 chili di droga in casa, il 51enne di Burgos va in carcere

BURGOS. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Antonio Gavino Tilocca, il muratore 51enne di Burgos arrestato alcuni giorni fa da una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia dei...

BURGOS. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Antonio Gavino Tilocca, il muratore 51enne di Burgos arrestato alcuni giorni fa da una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia dei carabinieri di Bono, al comando del maresciallo Fausto Benegiamo.

I militari, così era stato spiegato, erano arrivati fino all’abitazione di Tilocca seguendo il forte odore di marijuana che si era sprigionato al centro del paese. Per l’uomo (che era ai domiciliari), incensurato, difeso dall’avvocato Lorenzo Soro, all’esito dell’udienza di convalida nel tribunale di Nuoro, il giudice ha disposto il trasferimento nel carcere di Badu ’e Carros.

All’interno della sua abitazione i militari avevano trovato una vera e propria raffineria, ben strutturata e “difesa”: 110 chili di marijuana, suddivisi in numerosi bidoni e pronti alla commercializzazione, 72 panetti di hashish per un peso complessivo di 6,8 chili, 20 grammi di cocaina e, nascosta sotto un divano, una pistola Beretta perfettamente funzionante, con matricola cancellata e con due colpi inseriti all’interno del caricatore.

Ritrovamento che ha fatto immediatamente scattare per l’uomo l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e di arma clandestina.

Oltre alla droga e alla pistola, i militari hanno trovato nell’abitazione del cinquantunenne numerosi attrezzi utili al confezionamento della sostanza stupefacente, tra cui un particolarissimo sigillo con il quale venivano marchiati i panetti di hashish in modo da renderli riconoscibili e una macchina per polverizzare le piante di marijuana per produrre l’hashish.

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