Accordo fatto: Palmadula riavrà le Poste

Atto di transazione tra il Comune e l’azienda, che verserà nelle casse pubbliche 10mila euro per gli affitti dal 2014 al 2020

SASSARI. Comune e Poste hanno deposto le armi, e impugnato la penna per siglare l’accordo. Dopo più di un anno, Palmadula tornerà ad avere il proprio ufficio postale. Grande vittoria per gli abitanti della piccola frazione, che dall’estate 2020 si erano visti costretti a rinunciare al servizio. A sancire la fine delle ostilità, come si direbbe in questi casi, l’atto di transazione tra amministrazione comunale e azienda postale. Quest’ultima pagherà al Comune una cifra pari a 10mila riferita ai canoni di locazione degli anni passati e in questo modo potrà tornare ad usufruire della sede di Palmadula.

I fatti. L’episodio caratterizzante della vicenda si riferisce allo scorso anno: il crollo di parte del tetto del caseggiato che ospitava anche l’ufficio postale. In seguito, l’amministrazione sassarese ha dichiarato l’immobile inagibile – era il 25 giugno 2020 – e le Poste hanno dovuto riempire scatole e scatoloni e sgomberare l’area. Da lì le cose sono proseguite con la richiesta dell’azienda a ristrutturare l’edificio e la risposta del Comune che, tramite il settore Politiche culturali e della Gestione del patrimonio immobiliare, ricordava alla stessa che fino ad allora non era mai stato pagato alcun canone di locazione. Dal gennaio 2014 al giugno, appunto, 2020. E per l’intera durata, questa l’accusa accesa da Palazzo Ducale, l’affitto totale risultava essere di circa 16mila e 600 euro. La risposta piccata di Poste Italiane è stata un servizio mobile offerto solo a singhiozzi per incentivare il Comune a intervenire con i lavori di ristrutturazione della sede. In questi casi si direbbe anche di lotta senza esclusione di colpi.

La risoluzione. Passati alcuni mesi, di recente le Poste hanno comunicato la disponibilità a corrispondere pro bono pacis una somma di 8mila e 400 euro per l’utilizzo fatto dell’immobile e trovare una nuova soluzione. Preso atto, il Comune ha proposto una cifra di poco superiore, per un importo complessivo di 10mila euro tondi. All’alba della stagione estiva le Poste hanno risposto in maniera positiva. A fine giugno, il Settore Lavori Pubblici e Manutenzione del patrimonio comunale ha fatto sapere dell’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza dello stabile; quantomeno della parte relativa alla sede delll’ufficio, perché poco più avanti dove risiedevano altri servizi è rimasto uno squarcio tra le tegole. Con l’ultima comunicazione via delibera di giunta, si rende noto che l’azienda corrisponderà la somma pattuita entro la fine dell’anno. La palla passa al Comune di Sassari, disponibile a stipulare il nuovo contratto per la locazione dell’immobile entro marzo 2022, e che ora dovrà solo fornire a Poste Italiane tutta la documentazione necessaria. Sorridono gli abitanti della frazione, da oltre un anno costretti a viaggiare fino a Sassari anche solo per spedire una lettera.

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