Negoziante di Sassari lascia i bagagli sulla nave per Olbia e scompare

Giallo sul traghetto partito da Civitavecchia. Paura per Eleyas

SASSARI. Si è imbarcato giovedì notte sul traghetto che da Civitavecchia avrebbe dovuto portarlo fino a Olbia e da qui sarebbe poi dovuto partire per Sassari. Ma da quella nave, almeno apparentemente, Miah Eleyas, commerciante bengalese da tempo residente in città, non sarebbe mai sceso. La polizia di frontiera ha trovato i suoi bagagli e i documenti dentro il traghetto. Tra questi un foglietto con un numero di telefono. Era quello dell’avvocato di famiglia, Giuseppe Onorato. Il legale è stato chiamato dagli agenti e, dopo qualche ora, anche dai familiari dello scomparso che stanno vivendo ore di grande apprensione.

Miah Eleyas vive e lavora a Sassari dove gestisce un piccolo negozio di bigiotteria in piazza Università. Circa una settimana fa era andato a Roma per risolvere dei problemi legati al rinnovo del passaporto. Aveva incontrato anche alcuni familiari con i quali era nata una discussione, poi aveva raggiunto Civitavecchia per fare rientro a Sassari. Non si sa, al momento, se il bengalese si sia imbarcato da solo o se fosse in compagnia di qualcuno. Ha avuto un ultimo contatto su whatsapp intorno alle 23.40 con il fratello che vive in Gran Bretagna (al quale è molto legato) e in seguito ha chiamato la sorella più piccola che sta in Bangladesh. Poi più nulla.

Venerdì mattina – salvo smentite che potrebbero arrivare nelle prossime ore solo da eventuali registrazioni di telecamere – l’uomo non è sbarcato dal traghetto. I suoi familiari non hanno più avuto notizie e temono che possa essergli accaduto qualcosa di molto grave.

Sabato mattina due poliziotti si sono presentati a casa di una nipote di Miah Eleyas, a Sassari, per chiederle se avesse avuto notizie dello zio ma gli agenti hanno avuto solo conferma del fatto che l’uomo è sparito nel nulla. La giovane ha quindi formalizzato in questura la denuncia di scomparsa.

Che cosa può essere accaduto al commerciante bengalese? Se c’è qualcuno che valuta l’ipotesi di un suicidio, qualcun altro non esclude che possano avergli fatto del male.

L’uomo era sposato e aveva dei figli, solo una settimana fa la moglie e i bambini erano rientrati in Bangladesh. Ora tutta la famiglia vive nell’angoscia e chiede a chi di competenza di fare il possibile per avere sue notizie. (na.co.)

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