I progetti contro l’erosione costiera

«Per il rilancio del turismo è importante che la sabbia torni a popolare l’arenile» 

SASSARI. Un altro tassello prioritario nel “piano Sassu” per il rilancio della fascia costiera di Sorso riguarda la battaglia contro l’erosione costiera. Una costa assottigliata significa infatti meno “superficie assentibile”, come viene definita tecnicamente nel piano di utilizzo dei litorali, e quindi meno posti in spiaggia, meno spazio per chioschi e ombrelloni e così via. Il Comune di Sorso da anni ha nel cassetto uno studio di fattibilità che ha valutato positivamente l’eventuale impiego di barriere soffolte a mare per mitigare gli effetti devastanti del moto ondoso sulla costa e contemporaneamente fare in modo che la sabbia ritorni a popolare le spiagge di Platamona. Si tratta del progetto del “geotube”, una serie di salsicciotti che una volta caricati di sabbia attraverso una sorbona, svolgerebbero lo stesso lavoro delle scogliere di vecchia concezione. Lo studio venne realizzato nel 2011, costò qualcosa come 8mila euro e finì in un vicolo cieco. Dopo di ché il tema erosione è stato affrontato soltanto con le protezioni a terra, e quindi opere di rinaturalizzazione per proteggere le dune tipo quelle realizzate attraverso una branca del progetto di riqualificazione di Platamona finanziato con i 9 milioni di euro regionali. «È necessario riprendere il discorso avviato dall’Ispra sull’analisi dell’erosione – dice il sindaco di Sennori – che negli ultimi 50 anni ha fatto arretrare le coste del litorale di circa un metro l’anno. Si sospetta che la diga foranea del porto di Porto Torres abbia modificato le correnti marine contribuendo al fenomeno e nello studio si ipotizzava la realizzazione di un braccio antagonista per ripristinare le condizioni originarie sulla nostra costa». In sede di Rete metropolitana Sennori ha dato l’assenso affinché un grosso flusso di finanziamenti sia destinato proprio al Comune di Sorso per la riqualificazione della fascia costiera in un’ottica di crescita turistica che coinvolga tutto il nord ovest e consenta così la ripresa a pieno regime delle strutture ricettive e la realizzazione di nuove strutture ricettive e nuove attività in tutti i comuni dell’area vasta. «Tutti riconosciamo che Sorso e il suo territorio abbiano le potenzialità per poter crescere e trascinare l’intero Nord ovest in uno sviluppo turistico ed economico importante – riprende e conclude Sassu – Questa crescita può determinarsi però solo se esiste la volontà politica e amministrativa di migliorare l’accoglienza nella fascia costiera, mettendo in piedi progetti per realizzare servizi, intesi soprattutto come parcheggi, docce e tutto quello che numerosi paesi della Sardegna hanno già realizzato, come ad esempio San Teodoro, Budoni, Villasimius e tanti altri ancora». (s.sant.)



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