Caso Eleyas, un testimone: «Dormiva sul traghetto»

Il bengalese è scomparso giovedì 21 dopo esser salito sulla nave per Olbia La famiglia si mobilita: Fateci vedere le registrazioni degli sbarchi al porto 

SASSARI. Eleyas Miah non si trova e i familiari, arrivati a Sassari anche dall’Inghilterra, lanciano un appello: «Aiutateci a cercarlo, chi lo ha visto sul traghetto partito da Civitavecchia giovedì 21 ottobre e diretto a Olbia ci contatti».

Non c’è nessuna traccia del quarantenne bengalese, titolare di un negozio di bigiotteria nel centro storico di Sassari, scomparso nel nulla dopo essersi imbarcato una settimana fa sulla nave che avrebbe dovuto riportarlo in Sardegna. A bordo l’uomo ha lasciato valigie e documenti. Ed è sparito.

A Sassari Eleyas viveva da tanti anni, prima lavorava nel negozio del centro storico insieme al fratello, poi aveva preso la gestione da solo. Il 40enne non ha più dato notizie di sè da giovedì notte quando ha mandato un ultimo messaggio al fratello e ha fatto una chiamata alla sorella. Un testimone, dipendente della compagnia di navigazione, lo ha visto alle tre del mattino dormire vicino ai suoi bagagli, nel settore poltrone della nave. Quindi una certezza ci sarebbe: qualsiasi cosa sia capitata al 40enne bengalese è accaduta dopo quell’ora. Poco tempo prima, quindi, dello sbarco al porto di Olbia.

I familiari, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello anche agli investigatori, hanno chiesto di poter visionare le registrazioni video degli sbarchi dal traghetto: «Chi meglio di me – ha spiegato in particolare il fratello – può riconoscere Eleyas nelle immagini delle telecamere? Solo così potremo sapere con certezza se è sceso o meno da quella nave». Ma nella sede dell’Autorità portuale di Olbia – dove l’uomo è stato convocato tre giorni fa – non gli avrebbero mostrato alcun video e gli sarebbero stati restituiti solo gli effetti personali, i bagagli e i documenti, recuperati proprio nel punto in cui sarebbe stato visto dormire da un testimone.

L’avvocato Giuseppe Onorato, incaricato dalla famiglia di seguire la vicenda, si è rivolto al commissario nazionale per le persone scomparse per chiedere un intervento. La prefettura, infatti, non è competente trattandosi di “presunta sparizione in mare”.

Del caso si è occupata mercoledì anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” mentre nelle ultime ore fratelli e nipoti di Eleyas si sono mobilitati per chiedere alle autorità competenti di avviare le ricerche e di essere coinvolti.

Non è escluso che la Procura della Repubblica di Tempio possa aprire a breve un fascicolo per indagare sulla sparizione del quarantenne.

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