La Nuova Sardegna

Sassari

Effetto padel e mini basket alle Querce riparte lo sport

di Luca Fiori
Effetto padel e mini basket alle Querce riparte lo sport

Nel circolo fondato nel 1978 sono nati 3 campi del gioco più in voga del momento  I nuovi gestori hanno sistemato i canestri e creato una scuola di pallacanestro

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Quando nel 1978 il geometra Pinuccio Porcellana ebbe l’idea di realizzare un circolo di tennis immerso nel bosco di Monte Bianchinu, nessuno in Italia aveva ancora sentito parlare del padel, inventato pochi anni prima in Messico da Enrique Corcuera, un milionario che non aveva abbastanza spazio per costruire un campo da tennis nel giardino della sua villa di Acapulco.

Quarantatré anni dopo, quando del circolo tennistico è rimasto solo il ricordo, per riuscire a giocare in uno dei tre campi di padel dello “Sporting Club Le Querce” - inaugurati a maggio di quest’anno - bisogna pensarci con qualche giorno d’anticipo. La richiesta è così alta che i circa 700 utenti della struttura (100 dei quali sono tesserati come soci) iniziano a giocare alle 7.30 del mattino e vanno avanti fino alle 23.

E proprio l’incredibile diffusione del gioco che negli ultimi due anni ha saputo conquistare anche tantissimi sassaresi è servita a far riscoprire e rilanciare lo storico club a due passi dal centro cittadino, che dopo i fasti iniziali aveva un po’ perso la sua vocazione sportiva. Era rimasto - e continua a esistere - lo zoccolo duro degli amanti del calcetto serale, ma durante il giorno i campi di Monte Bianchinu erano quasi sempre deserti.

«All’inizio del 2020 cercavo un posto per poter insegnare pallacanestro ai ragazzi e insieme a degli imprenditori cagliaritani che volevano investire sul padel abbiamo pensato alle Querce», racconta Emanuele Rotondo, leggenda del basket sassarese e ora uno dei nuovi gestori degli impianti sportivi dello storico club di Monte Bianchinu. La parte della struttura dedicata alla ristorazione e all’organizzazione degli eventi è rimasta nelle mani di Stefano Pazzola e Adriano Capula, presenti dal 1995, mentre sulla gestione dell’area sportiva ha voluto scommettere chi nel mondo dello sport c’è nato e cresciuto.

«La pandemia ha rallentato il nostro programma - spiega l’ex cestista - ma finalmente a maggio siamo riusciti a partire e la risposta dei sassaresi è stata immediata». Tirato a lucido il nuovissimo campo da pallacanestro circondato dal verde, a Rotondo e al suo socio Nicola Bonsignori (anche lui ex professionista del parquet) è venuto quasi naturale all’inizio dell’estate creare una scuola per insegnare ai più piccoli i segreti del pick and roll e dello step back in mezzo alla natura.

«Così è nata la “Scuola Basket Sassari” - spiega Rotondo - in pochi mesi abbiamo tesserato un’ottantina di bambini dai 5 agli 11 anni. Nei mesi freddi gli allenamenti li faremo nella palestra “Meridda” - prosegue - ma con il bel tempo torneremo qui a Monte Bianchinu».

Non conosce sosta invece, fin dalle primissime ore del mattino l’attività del padel sotto l’attenta regia dell’istruttrice di secondo grado di tennis Gabriella Piu, prossima a conseguire anche il titolo di istruttore di primo livello di padel.

«Oltre ai tornei e ai campionati che inizieranno a novembre - spiega Gabriella Piu - tutti i giorni facciamo corsi per bambini dai sei anni in su e per adulti di tutte le età. L’allievo più anziano ha 80 anni - conclude l’istruttrice -e il suo entusiasmo è la prova che il padel è un gioco veramente per tutti, con una potenza di aggregazione che non esiste in nessun altro sport».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative