I bambini di Torralba a lezione di archeologia

Oltre cento studenti sono stati coinvolti nel cantiere del nuraghe di Santu Antine A turno i ragazzi hanno partecipato alle attività di scavo, pulizia e setacciatura

TORRALBA. Circa cento studenti della scuola primaria e della scuola media di Torralba in questi giorni hanno potuto vivere un’esperienza unica: quella di partecipare alla campagna di scavo attualmente in corso al villaggio del Nuraghe Santu Antine, uno dei più importanti e visitati siti archeologici dell’isola. Gli archeologi sono tornati a lavoro da circa un mese, grazie a un finanziamento di 250mila euro a valere sul “Piano Regionale Straordinario di scavi archeologici e di interventi di valorizzazione dei beni culturali” ottenuto dall’amministrazione comunale, che comprende sia interventi di restauro sia la tanto attesa ripresa degli scavi, a distanza di 12 anni dalle ultime indagini condotte dall’archeologa, prematuramente scomparsa, Antonietta Boninu.

L’idea di coinvolgere le scuole non solo con una visita classica ma con la sperimentazione delle attività pratiche è partita dall’amministrazione comunale ed è stata, da subito, accolta dalla Soprintendenza di Sassari e Nuoro, che ha organizzato i laboratori didattici, con il supporto della cooperativa La Pintadera e la collaborazione della ditta esecutrice dei lavori, la L.C. edilizia di Torralba. Le splendide giornate di sole hanno consentito a bambini e ragazzi di toccare con mano tutte le attività previste nel cantiere di scavo: le attività di documentazione, schedatura e fotografia, disegno. Armati di guanti, scopette e cazzuole hanno partecipato a turno alle attività di scavo e alla pulizia del saggio. Una delle attività più apprezzate è stata la setacciatura della terra: numerosi interessanti reperti sono stati così individuati dai bambini: ossa, frammenti di ceramica, tra cui uno di lucerna, e un peso da telaio. Inoltre sono stati allestiti due tavoli, seguiti dai restauratori, dove i bambini si sono cimentati nella ricomposizione di vasi in ceramica e la lavorazione dell’argilla.

Le attività sono state completate dalla visita guidata al monumento. «Sporchi di terra ma felici e più consapevoli, i bambini sono quindi rientrati a casa a raccontare la bella esperienza;- ha sottolineato il sindaco Vincenzo Dore –. L’obiettivo, raggiunto, della giornata era infatti quello di sensibilizzare, attraverso i bambini e i ragazzi, tutta la comunità sull’immenso patrimonio culturale comunale di cui il Nuraghe Santu Antine rappresenta la massima espressione. Ringraziamo la direttrice dello scavo Nadia Canu che ha organizzato e coordinato le attività e tutte le persone che hanno contribuito per realizzarla». L’entusiasmo manifestato dai bambini lascia inoltre sperare che vengano organizzate altre giornate che coinvolgano i più piccoli in interessanti esperienze culturali.

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