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Pet, l’Aou produrrà il radiofarmaco

Pet, l’Aou produrrà il radiofarmaco

Verrà acquistato un mini ciclotrone, la diagnostica potrà operare a pieno regime

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SASSARI. «L’Azienda sta investendo in tecnologia e, in particolare, stiamo procedendo all'acquisto di un mini ciclotrone che consentirà la produzione in azienda del radiofarmaco, agevolando il lavoro dei nostri professionisti, riducendo il rischio dell’approvvigionamento e dando risposte ai nostri pazienti e alle loro famiglie».

Lo ha detto ieri mattina il commissario dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano, intervenuto in apertura dei lavori del convegno organizzato dalla Medicina Nucleare dell’Aou di Sassari al “Grazia Deledda” e dal titolo “Update clinico, diagnostico e terapeutico delle demenze nella terra della longevità”.

«Stiamo lavorando per risolvere questo tipo di problemi – ha aggiunto – con il supporto della Regione, con gli assessorati ai Trasporti e alla Sanità».

L'Aou è riuscita a trovare anche il supporto dei fornitori che hanno organizzato una serie di trasporti privati e garantito così l’approvvigionamento settimanale per la diagnostica tradizionale e per una seduta Pet per una decina di pazienti. Una situazione che ha costretto a concentrare le sedute per la Pet, anche in considerazione della breve vita del radiofarmaco utilizzato per questa diagnostica.

«Il mini ciclotrone ci affrancherebbe da questa situazione di dipendenza da fornitori lontani – ha detto la direttrice della Medicina Nucleare dell’Aou di Sassari la professoressa Angela Spanu, presidente del convegno – perché noi abbiamo bisogno di iniziare a lavorare dalla mattina presto senza dover dipendere dalle tempistiche di arrivo del radiofarmaco. Siamo anche un hub e abbiamo dei doveri verso i nostri pazienti».

Tra gli interventi iniziali, oltre a quello delle responsabili scientifiche del convegno, la professoressa Susanna Nuvoli e la dottoressa Maria Rita Piras, quello del presidente onorario professor Giuseppe Madeddu che ha voluto richiamare l'attenzione oltre che sulla ricerca anche sulla dignità del paziente che soffre, quindi quello del professore Andrea Piana, prorettore vicario. Il rappresentante del rettore ha sottolineato come sia necessario dover investire in tecnologie e nella telemedicina. Il docente ha ricordato i 2,6 milioni di euro destinati dal miglioramento dei laboratori medici e scientifici previsti nella Omnibus.

Quindi sei progetti presentati nel Pnrr dei quali uno dedicato alla Medicina per la ricerca di biomarcatori, metabolomica, radiomica, per individuare quanto più precocemente possibile le malattie oncologiche e neurodegenerative e individuare la terapia farmacologica mirata.

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