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cronaca

Discoteca abusiva con 200 ragazzini

I giovanissimi avevano pagato 15 euro per ballare nella dependance di una villa. Denunciato un 64enne del paese


02 novembre 2021 di Luca Fiori


SASSARI. La cosa più spaventosa, nella notte da brivido di mostri insanguinati e morti viventi, alla fine è stata l’arrivo in forze dei carabinieri e degli ispettori della Siae.

È finita con l’annuncio imbarazzato del dj dalla consolle - «ragazzi ci dispiace, dobbiamo spegnere la musica» - la festa di Halloween clandestina, organizzata domenica notte nella dependance di una villa con piscina nelle campagne di Ossi, in località Monte ’e Tissi. Il tam tam sui social aveva funzionato alla grande e prima di mezzanotte il locale con un ampio parcheggio ma privo di qualsiasi tipo di autorizzazione, era quasi pieno.

Quando i diciotto uomini in divisa delle stazioni dei carabinieri di Ossi, Usini, Osilo e Sassari hanno iniziato a chiedere i documenti a streghe con mantelli e zombie scatenati in mezzo alla pista, hanno scoperto che la maggior parte degli oltre duecento partecipanti al party in maschera nella discoteca abusiva era minorenne. Per entrare a ballare i ragazzini (tra i 16 e i 20 anni) avevano pagato 15 euro di biglietto agli organizzatori della festa che avevano garantito per la serata, con inizio dei balli alle 23, due consumazioni di bevande alcoliche.

La musica si è fermata però molto prima del previsto, quando in pista si sono accese le luci e si sono presentati i militari della compagnia di Sassari guidati dal maggiore Giuseppe Sepe e gli ispettori della Siae, con a capo Felice Adamo il direttore della sede di Sassari della Società italiana degli autori ed editori.

L’operazione, che ha portato alla denuncia di un impresario 64enne di Ossi, è nata proprio dalla collaborazione tra i carabinieri e gli ispettori dell’ente pubblico, preposto alla protezione e all’esercizio dell’intermediazione del diritto d'autore.

Sono stati gli ispettori della Siae, dopo aver ricevuto la soffiata della festa abusiva e le coordinate per raggiungere il locale in mezzo alla campagna, ad avvisare le forze dell’ordine.

Per la notte di Halloween i carabinieri della compagnia di Sassari avevano già predisposto nella zona di Ossi un servizio con gli etilometri nei pressi della discoteca Blu Star, riaperta i giorni scorsi dopo venti mesi di stop forzato dovuto al covid. Così è stato semplice dirottare parte degli uomini nella discoteca abusiva a pochi chilometri dal centro del paese. Poco dopo l’una del mattino l’ingrato compito di mandare tutti a letto sul più bello è toccato al disc jockey. «Ragazzi - ha detto al microfono - la festa è finita, dobbiamo andare via». Ma far defluire duecento ragazzini, arrivati qualche ora prima in taxi o con i genitori, non è stato per niente semplice. Fino alle prime ore del mattino di ieri i carabinieri hanno attesto che tutti i minorenni rientrassero a casa con un adulto, poi hanno contestato al proprietario del locale l’organizzazione della festa non autorizzata.

Per la musica diffusa in pista senza il pagamento dei diritti d’autore il proprietario del locale dovrà pagare una multa alla Siae tra i 500 e gli 800 euro. I carabinieri lo hanno invece denunciato e segnalato alla Procura per somministrazione di bevande senza licenza e autorizzazioni e per aver violato l’articolo del codice penale sull’organizzazione di spettacoli e trattenimenti senza licenza. Un articolo che ha curiosamente come numero il 666: lo stesso del demonio. Che anche questa volta evidentemente, nonostante fosse la notte di Halloween, ha fatto le pentole ma non i coperchi.

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