Spacca i vetri di sette auto per rubare, arrestato

La polizia ha fermato un 43enne tra via Costa e via Mazzini. Era evaso dai domiciliari, ora è in carcere

SASSARI. Nella sacca verde che aveva con sè al momento dell’arresto c’era di tutto: un’autoradio, occhiali da sole, auricolari bluetooth, una torcia, tre paia di calze colorate, un giubbotto, una chiavetta usb, un braccialetto con perline di legno e persino una busta di plastica contenente numerosi biglietti gratta e vinci di vario genere, già grattati e strappati.

Ieri mattina il giudice Antonello Spano ha convalidato l’arresto del 43enne sassarese Matteo Mannino con le accuse di evasione e furto aggravato e ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo, infatti, era agli arresti domiciliari ed è uscito di casa nella notte tra lunedì e martedì per commettere una serie di furti al centro di Sassari.

Alle quattro del mattino la pattuglia delle volanti è intervenuta nella zona di San Giuseppe – tra via Enrico Costa e via Mazzini – in seguito alla segnalazione di un cittadino che sentendo dei forti rumori per strada si è reso conto di quanto stava accadendo e ha chiamato il 113. Una persona infatti stava spaccando i vetri delle macchine per rubare tutto ciò che trovava all’interno. Sette in tutto i danneggiamenti accertati solo in quella zona. Quando sono arrivate le due pattuglie delle volanti della questura, Mannino era vicino ad alcune auto, ha provato a scappare ma non c’è riuscito ed è stato quindi fermato in flagranza.

Oltre alla refurtiva che aveva racimolato dalle macchine parcheggiate in quella zona, il 43enne aveva con sè anche oggetti che inequivocabilmente servivano per commettere i furti: ossia una tenaglia in metallo, un punteruolo in ferro e una pinza multiuso.

Ieri mattina Matteo Mannino è comparso davanti al giudice accompagnato dal suo avvocato difensore Marco Palmieri. Considerati i precedenti penali – nella seconda metà di ottobre fu infatti arrestato e mandato ai domiciliari – e in più l’evasione di lunedì notte per commettere un altro reato, il giudice ha ritenuto di dover disporre la custodia in carcere ed è quindi stato accompagnato in una cella di Bancali. Qui resterà fino al processo che è stato fissato per martedì 9 novembre. (na.co.)

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