Addio a Elisa, la cancelliera dal cuore d’oro
Grande commozione a palazzo di giustizia per la prematura scomparsa dell’assistente dei giudici
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SASSARI. Amava la riservatezza e dietro a quel carattere forte si nascondeva una persona sensibile che aveva a cuore gli ultimi e gli ammalati.
La notizia della scomparsa di Elisa Secchi, cancelliera della sezione penale del tribunale di Sassari, ieri mattina ha fatto calare un profondo alone di tristezza su tutto il palazzo di giustizia di via Roma. Palazzo che Elisa aveva iniziato a frequentare alla fine degli anni Novanta, dopo una prima esperienza al tribunale di Tempio, dove era arrivata nel 1994. A Sassari aveva sempre lavorato accanto ai giudici nei processi più importanti celebrati in corte di assise, con due brevi parentesi, quando aveva chiesto un distacco per lavorare nella segreteria dei presidenti della Regione Italo Masala e Ugo Cappellacci.
Ieri mattina, a soli 62 anni, Elisa si è arresa dopo aver lottato per qualche mese contro un tumore che non le ha dato scampo. Commossi, i suoi colleghi e alcuni avvocati hanno poggiato dei fiori sulla sua scrivania che da maggio, quando il male si era fatto più aggressivo, la cancelliera aveva lasciato vuota per affrontare le cure.
«Era apprezzata da tutti - la descrivono con le lacrime agli occhi i compagni di lavoro di una vita - aveva un grande senso del dovere e un carattere forte che la faceva apparire dura, ma era molto sensibile e impegnata nel volontariato.
«Mi piace ricordare Elisa con la gioia che l’accompagnava quando l’avevo conosciuta nel mio primo incarico a Tempio - la ricorda il presidente del tribunale Massimo Zaniboni - con la professionalità manifestata come assistente del collegio che ho presieduto a Sassari e da ultimo della corte di assise, con il suo essere di esempio per il rigore e la cortesia che manifestava nei confronti di tutti coloro che avevano rapporti professionali con lei. Una grande perdita sotto il profilo umano e professionale».
«Conoscevo Elisa Secchi da oltre vent’anni - è il ricordo del procuratore capo Gianni Caria - è stata un cancelliere di rara competenza e di estrema autorevolezza, sempre disponibile con tutti, una presenza viva di tanti processi. Interpreto i sentimenti dei colleghi e di tutto il personale dell’ufficio nell’esprimere un vivo dolore per la sua scomparsa e nel ricordarla con grande affetto». «Alla notizia il nostro mondo forense è ammutolito - la ricorda il presidente dell’ordine degli avvocati Giuseppe Conti - per noi avvocati viene a mancare un punto di riferimento prezioso, un tramite indispensabile per i rapporti con la giurisdizione. Ci mancherà la sua competenza, la serietà e l’intelligenza che ha sempre accompagnato il suo agire». «Apprendiamo con dolore della sua scomparsa -aggiunge il presidente della camera penale Danilo Mattana - mancheranno ai penalisti tutti la sua umanità e professionalità nello svolgimento di un ruolo spesso delicato al quale si è dedicata con puntualità e rispetto». Oggi alle 14.30 l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro in Silki. (l.f.)
La notizia della scomparsa di Elisa Secchi, cancelliera della sezione penale del tribunale di Sassari, ieri mattina ha fatto calare un profondo alone di tristezza su tutto il palazzo di giustizia di via Roma. Palazzo che Elisa aveva iniziato a frequentare alla fine degli anni Novanta, dopo una prima esperienza al tribunale di Tempio, dove era arrivata nel 1994. A Sassari aveva sempre lavorato accanto ai giudici nei processi più importanti celebrati in corte di assise, con due brevi parentesi, quando aveva chiesto un distacco per lavorare nella segreteria dei presidenti della Regione Italo Masala e Ugo Cappellacci.
Ieri mattina, a soli 62 anni, Elisa si è arresa dopo aver lottato per qualche mese contro un tumore che non le ha dato scampo. Commossi, i suoi colleghi e alcuni avvocati hanno poggiato dei fiori sulla sua scrivania che da maggio, quando il male si era fatto più aggressivo, la cancelliera aveva lasciato vuota per affrontare le cure.
«Era apprezzata da tutti - la descrivono con le lacrime agli occhi i compagni di lavoro di una vita - aveva un grande senso del dovere e un carattere forte che la faceva apparire dura, ma era molto sensibile e impegnata nel volontariato.
«Mi piace ricordare Elisa con la gioia che l’accompagnava quando l’avevo conosciuta nel mio primo incarico a Tempio - la ricorda il presidente del tribunale Massimo Zaniboni - con la professionalità manifestata come assistente del collegio che ho presieduto a Sassari e da ultimo della corte di assise, con il suo essere di esempio per il rigore e la cortesia che manifestava nei confronti di tutti coloro che avevano rapporti professionali con lei. Una grande perdita sotto il profilo umano e professionale».
«Conoscevo Elisa Secchi da oltre vent’anni - è il ricordo del procuratore capo Gianni Caria - è stata un cancelliere di rara competenza e di estrema autorevolezza, sempre disponibile con tutti, una presenza viva di tanti processi. Interpreto i sentimenti dei colleghi e di tutto il personale dell’ufficio nell’esprimere un vivo dolore per la sua scomparsa e nel ricordarla con grande affetto». «Alla notizia il nostro mondo forense è ammutolito - la ricorda il presidente dell’ordine degli avvocati Giuseppe Conti - per noi avvocati viene a mancare un punto di riferimento prezioso, un tramite indispensabile per i rapporti con la giurisdizione. Ci mancherà la sua competenza, la serietà e l’intelligenza che ha sempre accompagnato il suo agire». «Apprendiamo con dolore della sua scomparsa -aggiunge il presidente della camera penale Danilo Mattana - mancheranno ai penalisti tutti la sua umanità e professionalità nello svolgimento di un ruolo spesso delicato al quale si è dedicata con puntualità e rispetto». Oggi alle 14.30 l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro in Silki. (l.f.)
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