La posizione su Google maps per dare fuoco a una macchina

SASSARI. «Mandami la posizione su Google maps così non mi sbaglio». Non solo droga, ma anche attentati incendiari tra le contestazioni mosse dalla Procura ai componenti dell’organizzazione criminale...

SASSARI. «Mandami la posizione su Google maps così non mi sbaglio». Non solo droga, ma anche attentati incendiari tra le contestazioni mosse dalla Procura ai componenti dell’organizzazione criminale che secondo le indagini avrebbe gestito il traffico di droga nel centro storico della città. Grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali attivate per seguire i movimenti della banda di spacciatori, gli inquirenti hanno registrato anche una conversazione tra Andrea Nurra e Gianluca Caggiari che parlano di una macchina da bruciare nel quartiere di Li Punti. «Posso farlo anche stanotte per 150 euro» risponde Nurra a Caggiari che gli chiede quanto vuole per il “lavoro” e quando lo può fare. «Mandami la posizione» chiede Nurra e Caggiari - risulta dall’ordinanza firmata dal gip - oltre alla geolocalizzazione gli manda foto e la targa della macchina da bruciare. Poche ore dopo - era il 30 aprile di quest’anno - l’auto di un “cliente” in ritardo con i pagamenti della droga prende fuoco a Li Punti e uno scooter con a bordo l’autore dell’incendio fugge verso il centro della città.

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