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Sassari

«Ma qui lo spaccio non si è fermato»

«Ma qui lo spaccio non si è fermato»

I residenti plaudono all’operazione ma chiedono che continui il presidio

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SASSARI. «Fatevi un giro di sera, dalle 20.30 in poi, per capire se da queste parti è cambiato qualcosa». L’operazione di due giorni fa, che ha portato a sgominare un’organizzazione che secondo i carabinieri controllava buona parte del mercato della droga del centro storico, non ha interrotto il traffico illegale nelle viuzze intorno alla chiesa di San Donato.

«Siamo felici di questo colpo dato dai carabinieri alla criminalità locale - racconta uno dei residenti della zona più attivi nella lotta per il recupero della parte antica della città - ma temiamo che non basti a tenere lontano da qui spacciatori e consumatori, perché il traffico gestito dagli stranieri non si è affatto fermato». A fine settembre la chiusura per novanta giorni da parte della polizia locale di un locale gestito da cittadini nigeriani in via San Donato, dopo continue risse e schiamazzi fino all’alba, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo agli abitanti del quartiere. Ma a quanto pare le notti da quelle parti continuano a essere senza regole. «Le risse non sono mica finite - racconta uno dei residenti della via - dovrebbero pensare a un posto fisso di polizia qui in centro, perché la notte abbiamo paura a uscire di casa». Chi si batte da anni per la rinascita del quartiere antico della città è il comitato “Centro storico”. «L’operazione di legalità da parte dei carabinieri - commentato i membri del direttivo - ci fa ben sperare. Ora speriamo che l’amministrazione voglia investire sulla Ztl per sviluppare un momento armonico fra cultura, commercio e residenza. Tutte le tre fasi - sostiene il comitato - possono dare uno slancio nuovo e una vita nuova al centro storico».



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