Addio a signor Nino, fondatore di Florgarden

L’imprenditore originario di Sorso è scomparso a 83 anni. Creò una delle prime aziende a Predda Niedda

SASSARI. Quando nel 1987 acquistò dalla famiglia Malanga un terreno coltivato a patate a pochi metri dal cimitero, la zona industriale di Predda Niedda si trovava ancora in una fase embrionale.

Nino Carboni, originario di Sorso classe 1938, ebbe la grande intuizione di far nascere proprio lì, alle porte della città e con uno sguardo verso l’aeroporto, la prima azienda florovivaistica di Sassari con le caratteristiche dei grossi “garden” olandesi. Figlio di un produttore agricolo che importava ortofrutta nei grossi mercati di Genova e Bologna, signor Nino seppe sfruttare gli insegnamenti del padre per creare le basi di un’azienda nata con l’ambizione di essere fin da subito all’avanguardia.

Qualche giorno fa, dopo un’intera vita dedicata al lavoro e alla famiglia, l’imprenditore si è spento all’età di 83 anni, lasciando le redini di Florgarden nelle mani dei figli Francesco e Valentina, mentre una terza figlia, Cristina, svolge la professione di medico a Catania. Per l’ultimo commovente saluto nella chiesa di San Vincenzo gli ottanta dipendenti dell’azienda hanno voluto onorarlo abbracciando la moglie Vittoria e i familiari con indosso le divise verdi di Florgarden. «Il suo esempio di imprenditore, marito, padre e nonno - hanno detto dall’altare padre Pinuccio Solinas e padre Salvatore Morittu - non sarà dimenticato».

Dopo aver posto le basi per la nascita dell’azienda, creando la prima serra in ferro e vetro nel 1970 nei terreni di Sorso, Nino Carboni fu un precursore del “Chilometro zero”, facendo scoprire ai sassaresi la passione per il giardinaggio con l’apertura di Florgarden nella posizione strategica in cui si trova ancora oggi. Nel 1974 l’azienda aveva già conosciuto una prima espansione con l’acquisto dei terreni di Valledoria, proseguita nel 1990 con l’acquisizione di diversi ettari di terreno a Olmedo. Curioso e sperimentatore di natura, signor Nino fu tra i primi imprenditori agricoli nell’isola a produrre banane e kiwi fino a quel momento importati in Sardegna da altri continenti. Sono stati i suoi viaggi per il mondo e i rapporti commerciali con Germania, Belgio e Olanda a fargli poi intraprendere con successo la strada florovivaismo. Poco dopo l’apertura delle sue serre alle porte della città e dell’innovativo “garden”, la zona industriale iniziò ad espandersi a vista d’occhio. Oggi Florgarden vanta tre centri di produzione (a Sorso, Olmedo e Santa Maria Coghinas) ed è uno dei più grandi garden italiani. (l.f.)

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