La Nuova Sardegna

Sassari

Serra Li Pozzi chiede più servizi

di Gavino Masia
Serra Li Pozzi chiede più servizi

Nel quartiere, 6mila abitanti, mancano una piazza e spazi verdi e resta irrisolto il problema dell’acqua

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PORTO TORRES. Il viaggio nel quartiere di Serra Li Pozzi mostra subito il manto d’asfalto sconnesso nelle vie principali e anche la mancanza di servizi commerciali. Da qualche mese è nata una nuova farmacia in via del Mirto, salutata con entusiasmo dai residenti, e da qualche anno resiste anche una pizzeria.

Per il resto - oltre all’hotel storico che esiste da oltre mezzo secolo - non ci sono altri servizi a disposizione per uno dei quartieri più densamente abitati della città.

«Le strade hanno da tempo necessità di interventi – lamenta il titolare dell’edicola, Piero Montanari –, oltre che di una pulizia più regolare, e anche l’illuminazione pubblica il più delle volte non funziona: di recente siamo rimasti al buio per una settimana a causa di manutenzioni errate sulla linea elettrica. Un quartiere un po’ messo da parte dall’istituzione pubblica, insomma. Nonostante ci vivano circa seimila persone manca un giardino e una piazza dove i bambini possono giocare e i meno giovani trascorrere le giornate socializzando tra loro. Sulla mancata presenza di strutture commerciali c’è da dire che anche un po’ colpa nostra, perché negli anni scorsi c’erano ma abbiamo preferito andare ad acquistare i prodotti nei centri commerciali».

Il pensionato Giuseppe Di Bari, ex ferroviere, si è trasferito dieci anni fa dal centro cittadino a Serra Li Pozzi, per stare più vicino ai suoi figli. «In tutto questo tempo non ho mai visto interventi di valorizzazione – ricorda – e servirebbe sicuramente un rappresentante di quartiere per poter segnalare le criticità esistenti: dalla necessità di manutenzione del manto stradale, compresa l’installazione della segnaletica, alla creazione di un centro ricreativo per il tempo libero dei residenti e di tutta la collettività. Il Comune ha anche diversi standard per poter realizzare giardini e parco giochi, perché non farli, allora?».

Un interrogativo da girare all’amministrazione comunale. La piazza sognata è rimasta una promessa delle amministrazioni precedenti. L’area dove dovrebbe sorgere la famosa piazza è ora delimitata da una nuova staccionata in legno e il terreno è tenuto in ordine in attesa di decidere il suo futuro. Nel frattempo qualcuno ha lasciato due vecchie sedie e un blocchetto sotto l’unico albero esistente, che concede un po’ d’ombra nel periodo caldo.

«Alcune strade sono state bitumate di recente – precisa il pensionato Stefano Mannoni, comandante di lungo corso –, ne rimangono però altre da fare e sono in uno stato pietoso. La gradinata che si affaccia alla bretella è invece un potenziale pericolo per i pedoni che l’attraversano, con travertini sconnessi che deturpano anche l’ambiente: meriterebbe un intervento di manutenzione dopo anni di incuria, così come assicurato dagli amministratori nei primi 100 giorni di governo sulla città». Per l’ex comandante dei rimorchiatori un altro problema è la mancanza dell’acqua potabile di rete per ogni fuori servizio, con Serra Li Pozzi che rimane regolarmente a secco. «Mentre in altre zone di Porto Torres, se pur a bassa pressione per via dei pozzi, riescono a farsi le scorte: al danno si aggiunge la beffa quando rimettono in pressione la rete, e il contatore inizia a girare per la sola presenza di aria, sino a quando il collettore generale non è spurgato. Questo significa forse che devo pagare anche l’aria? Chiedo pertanto che il nostro sindaco si rapporti con la società Abbanoa, per costruire un by pass tale da distribuire un po’ a tutti l’acqua dei pozzi».

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