A Nulvi l’orologio solare è ritornato a splendere

Ridipinte le scritte e i numeri ormai scoloriti della meridiana di piazza Marconi Il restauro è opera di Giulia Sechi e dell’impresa che rifà la facciata del palazzo 

NULVI. Con le scritte e i numeri scoloriti era come un vecchio orologio fermo e dimenticato su una parete.

Ora che le scritte e i numeri sono stati ridipinti, la bella meridiana di piazza Marconi, nel cuore del paese, è tornata a risplendere e a segnare le ore, quelle solari però, a tutti i passanti.

Ci ha pensato in questi giorni Giulia Sechi, figlia di uno dei titolari dell’impresa edile che sta ripristinando la facciata della casa delle sorelle Pala, su cui sorge l’orologio solare.

Si tratta di un orologio solare realizzato nel 1992 su iniziativa del Comune di Nulvi che aveva deciso di ricollocare nello stesso punto dove sorgeva da secoli un nuovo quadrante solare.

Della vecchia meridiana, andata probabilmente distrutta dal tempo, era rimasta però traccia in alcune immagini d’epoca e sulla scorta di quella documentazione fotografica il Comune aveva incaricato il geometra Antonio Possis, un vero esperto di orologi solari, a ricostruirla, orientare il suo gnomone (lo stilo che provoca l’ombra sul quadrante) in base alla posizione geografica e l’esposizione al sole del paese e poi collocarla nella stesso punto.

La meridiana di piazza Marconi era all’epoca, ma forse lo è ancora, l’unica al mondo con il motto (il messaggio a volte ammonitorio, canzonatorio, poetico, religioso che compare sempre sui quadranti solari) in lingua sarda. “Chena motu su tempus a totu” (Senza alcun movimento, l’ora giusta a tutti) recita il motto che sovrasta il quadrante dell’orologio solare di marmo bianco, un messaggio che venne suggerito al progettista dal compianto Antonio Marras, un apprezzato poeta in limba nulvese conosciuto con il simpatico appellativo di Illusione.

Antonio Possis, che aveva catalogato tutte le meridiane presenti in Sardegna, ne rimase entusiasta anche perché sino ad allora nessuna poteva vantare il motto in lingua sarda.

In base alle ricerche di Antonio Possis sembrerebbe che Nulvi sia il paese con più orologi solari dell’isola.

Altre meridiane, non restaurate né orientate però, si apprezzano infatti nella facciata della chiesa parrocchiale dell’Assunta, sul lato ovest del campanile della stessa chiesa, all’interno del chiostro dell’ex convento francescano di Santa Tecla e in quello dell’ex convento di San Bonaventura.

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