I Numeri
Negli ultimi quattro anni dati positivi e in crescita
SASSARI. In Sardegna nel 2018 sono state registrate 59 segnalazioni di potenziali donatori, 37 donazioni e 30 opposizioni dei familiari all’espianto di organi. E da allora è stato un crescendo. Nel...
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SASSARI. In Sardegna nel 2018 sono state registrate 59 segnalazioni di potenziali donatori, 37 donazioni e 30 opposizioni dei familiari all’espianto di organi. E da allora è stato un crescendo. Nel 2019, infatti, le segnalazioni sono state 83, 41 le donazioni e 19 le opposizioni. Nel 2020, invece, anno della pandemia si è scesi a 66 segnalazioni, 36 donazioni, 15 opposizioni. Nel 2021 i dati sono ritornati positivi con 95 segnalazioni, 48 donazioni e 23 opposizioni.
La conferma che «la Sardegna è una regione dalle grandi potenzialità – ha detto il coordinatore regionale del centro trapianti Lorenzo D’Antonio – e la donazione poggia sul grado di cultura anche degli stessi addetti ai lavori». Delle donazione dei sardi hanno beneficiato anche pazienti della penisola hanno ricevuto 14 reni, 20 fegati e un cuore nuovo.
Il convegno di ieri ha affrontato anche l’assistenza (follow up) dopo il trapianto. Con le relazioni, per i trapiantati di fegato, di Giuliano Alagna, dell’ambulatorio di Epatologia, di Pietro Sanna, della Cardiologia, per i trapiantati di cuore, e di Maria Cossu per i pazienti che hanno ricevuto un nuovo rene. Inoltre la coordinatrice locale dei trapianti, Paola Murgia, ha informato che l’Aou di Sassari ha di recente deliberato la procedura aziendale per l'accertamento di morte encefalica e donazione d’organo.
La conferma che «la Sardegna è una regione dalle grandi potenzialità – ha detto il coordinatore regionale del centro trapianti Lorenzo D’Antonio – e la donazione poggia sul grado di cultura anche degli stessi addetti ai lavori». Delle donazione dei sardi hanno beneficiato anche pazienti della penisola hanno ricevuto 14 reni, 20 fegati e un cuore nuovo.
Il convegno di ieri ha affrontato anche l’assistenza (follow up) dopo il trapianto. Con le relazioni, per i trapiantati di fegato, di Giuliano Alagna, dell’ambulatorio di Epatologia, di Pietro Sanna, della Cardiologia, per i trapiantati di cuore, e di Maria Cossu per i pazienti che hanno ricevuto un nuovo rene. Inoltre la coordinatrice locale dei trapianti, Paola Murgia, ha informato che l’Aou di Sassari ha di recente deliberato la procedura aziendale per l'accertamento di morte encefalica e donazione d’organo.
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